Macron propone l'ombrello nucleare francese all'Ue, Mosca reagisce con sarcasmo
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Redazione Esteri
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I leader dell’Unione Europea si sono riuniti a Bruxelles per discutere di un tema che, negli ultimi mesi, è diventato sempre più urgente: la difesa comune del continente. Con l’incertezza legata alla possibile rielezione di Donald Trump e il conseguente rischio di un disimpegno statunitense dalla Nato, diverse capitali europee – in primis Parigi e Berlino – stanno spingendo per un sistema di sicurezza complementare all’Alleanza Atlantica. In questo contesto, il presidente francese Emmanuel Macron ha avanzato una proposta che ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale: l’estensione dell’ombrello nucleare francese a tutta l’Ue.
Macron, che ieri sera ha tenuto un discorso televisivo rivolto ai cittadini francesi, ha delineato una visione in cui la Francia assume un ruolo di primo piano nella difesa europea. «La Russia rappresenta una minaccia per la Francia e per l’Europa», ha dichiarato, sottolineando la necessità di un rafforzamento delle capacità militari e di una maggiore autonomia strategica. Tuttavia, il tono assertivo del presidente francese non è passato inosservato a Mosca, che ha risposto con una dose di sarcasmo e durezza.
Il Cremlino, attraverso i suoi portavoce, ha bollato le dichiarazioni di Macron come «ipocrite» e «prive di sostanza». Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha accusato il leader francese di non aver menzionato la necessità di una soluzione pacifica che tenga conto degli interessi di sicurezza della Russia. «Macron parla di difesa, ma non dice una parola sulla pace», ha affermato, aggiungendo che la retorica del presidente francese ricorda quella di altri leader che, in passato, hanno cercato di confrontarsi con la Russia, con esiti disastrosi. Un riferimento non troppo velato a Napoleone e Hitler, che il Cremlino ha utilizzato per sminuire la posizione di Parigi.
Intanto, mentre Macron agita lo spettro del nucleare, la Francia continua a importare gas naturale dalla Russia, un paradosso che non è sfuggito ai critici. «Quanta ipocrisia», ha commentato l’eurodeputato italiano Nicola Procaccini, evidenziando la contraddizione tra le parole e le azioni del governo francese.
La proposta di Macron, tuttavia, va oltre la semplice retorica. Il presidente francese ha infatti presentato al Consiglio europeo un piano per il dispiegamento di truppe in Ucraina, un’iniziativa che ha ulteriormente inasprito i rapporti con Mosca. La Russia, da parte sua, continua a negare qualsiasi intenzione aggressiva verso l’Europa, pur mantenendo una posizione ferma sulla questione ucraina e sulla necessità di garantire i propri interessi strategici.




