Usa, archiviata l’indagine su Powell ma la Casa Bianca non molla: “Ora tocca all’ispettore generale”
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Redazione Economia
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L’amministrazione Trump, che ormai da oltre un anno guida nuovamente i destini degli Stati Uniti, ha deciso di archiviare l’inchiesta penale a carico del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Un’indagine, quella formalmente aperta su una testimonianza resa dallo stesso Powell al Congresso, che riguardava i costi dei lavori di ristrutturazione degli edifici storici della Banca centrale a Washington. Opere, queste, il cui budget sarebbe lievitato in modo esponenziale, tanto da sollevare più di un sospetto tra i parlamentari e gli stessi inquirenti.
Una vicenda giudiziaria piena di zone d’ombra
La procura federale per il Distretto di Columbia, guidata da Jeanine Pirro, ha infatti notificato alla Fed – già nello scorso mese di gennaio – alcune ingiunzioni a comparire davanti al Gran Giurì. Ma un giudice federale ha in seguito stabilito che quelle stesse ingiunzioni erano «impropriamente» emesse, aggiungendo tra l’altro – e non è un dettaglio secondario – che le prove di fatti penalmente rilevanti raccolte fino a quel momento apparivano «essenzialmente nulle». Una bocciatura durissima, che di fatto ha minato alla base l’intera impalcatura accusatoria costruita contro il numero uno della Fed.
La svolta: l’annuncio sui social e lo spostamento del baricentro dell’inchiesta
A chiarire i termini della decisione è stata la stessa Pirro, attraverso un post pubblicato su X. La procuratrice ha spiegato che il suo ufficio sta formalmente chiudendo il fascicolo, ma non per mancanza di fondamento delle accuse. Piuttosto – e qui sta il nodo centrale della vicenda – perché sarà l’Ispettore Generale della Federal Reserve a occuparsi, d’ora in poi, di verificare «attentamente» i presunti sforamenti dei costi. Sforamenti definiti dalla stessa Pirro «dell’ordine di miliardi» e, particolare non secondario, «sostenuti dai contribuenti americani». «Ho dato disposizione al mio ufficio di chiudere la nostra indagine – ha scritto Pirro – sulla base della seguente considerazione: l’Ispettore Generale ha l’autorità di chiamare la Federal Reserve a rispondere del proprio operato dinanzi ai contribuenti».
La Casa Bianca non arretra e il rischio di una riapertura del caso
Nonostante l’archiviazione formale, la partita non è però chiusa. Fonti vicine alla Casa Bianca hanno fatto sapere che l’indagine «va avanti, solo spostata», lasciando intendere che l’attenzione dell’esecutivo sul caso Powell non è affatto calata. Lo stesso Pirro, del resto, ha tenuto a precisare che dai suoi uffici arriverà un monitoraggio costante: «Mi aspetto un rapporto in tempi brevi dall’Ispettore Generale – ha sottolineato – e non esiterò a riaprire un’indagine penale se necessario». Parole che suonano come un avvertimento nei confronti del vertice della Banca centrale, chiamato ora a dimostrare – carte alla mano – che quei miliardi di dollari di ristrutturazione sono stati spesi legittimamente.




