Francesco e il poncho: quando l’abito smarrisce la sacralità
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Redazione Esteri
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Mentre la stampa progressista esalta l’immagine di papa Francesco avvolto in un plaid e con pantaloni da parroco durante un’apparizione in San Pietro, c’è chi vede in quella scelta un sintomo di un tracollo più profondo. Gli indumenti, come la liturgia, non sono semplici dettagli: sono simboli che plasmano l’identità della Chiesa, e la loro banalizzazione rischia di eroderne le fondamenta. Se da un lato c’è chi interpreta lo stile informale del pontefice come un segno di vicinanza al popolo, dall’altro si osserva come la rinuncia agli elementi tradizionali possa svuotare di significato il ruolo stesso del papato, trasformando ciò che è sacro in qualcosa di ordinario.
Maltrattamenti su una 14enne: la scuola denuncia mamma e nonno
“Non puoi uscire da sola, non puoi vestirti all’occidentale, devi portare il velo”. Sono queste le imposizioni che una ragazzina di 14 anni, originaria del Pakistan ma cresciuta nella bassa reggiana, ha subito per anni da parte della madre e del nonno. Le umiliazioni, però, non si sono fermate alle parole: insulti, percosse con un manico di scopa e minacce di essere riportata per sempre in Pakistan hanno reso la sua vita un incubo. A rompere il silenzio è stata la scuola, dove la giovane, spinta dalla disperazione, ha confidato tutto alle compagne e alle insegnanti. Da lì, la segnalazione ai Carabinieri di Campagnola Emilia e l’apertura di un’inchiesta che potrebbe portare a un processo per maltrattamenti in famiglia.
G7 e dazi: il vero scontro è tra democrazie e regimi
Le tensioni tra gli Stati Uniti di Trump e gli alleati del G7 rischiano di offuscare ciò che davvero conta: la contrapposizione globale non è solo una questione di dazi, ma uno scontro tra sistemi democratici e regimi autoritari. Se l’Occidente vuole contenere l’ascesa della Repubblica popolare cinese, l’unica strada è quella di presentarsi unito, superando le divisioni interne. Le turbolenze economiche, per quanto gravi, non devono far perdere di vista il quadro più ampio, in cui la coesione tra le democrazie rimane l’unico antidoto all’espansionismo dei governi illiberali.
Terzo mandato, Fedriga in pole dopo il stop della Consulta




