Rivelazioni sull'omicidio del sindacalista Mico Geraci dopo 25 anni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Dopo un quarto di secolo dall'assassinio di Domenico Geraci, noto come Mico, la vicenda torna alla ribalta. Mico Geraci, sindacalista di 44 anni, fu brutalmente ucciso a fucilate il 18 ottobre 1998 a Caccamo, nel palermitano, sotto gli occhi di moglie e figlio. Per anni, l'identità del mandante dietro a questo omicidio è rimasta un mistero.
I killer di Mico Geraci
Secondo la Procura di Palermo, l'omicidio di Mico Geraci fu eseguito da due giovani, entrambi successivamente uccisi. I presunti esecutori del delitto, Filippo Lo Coco e Antonino Canu, furono uccisi rispettivamente il 7 novembre 1998 e il 27 gennaio 2006.
I mandanti dell’omicidio
Recentemente, sono stati identificati i due mandanti dell’assassinio di Mico Geraci. Si tratta di due esponenti della famiglia mafiosa di Trabia, già detenuti per altri reati. Secondo le indagini, avrebbero commissionato e pianificato l’assassinio su impulso del boss Bernardo Provenzano.
Mico Geraci: una figura scomoda per la mafia
Mico Geraci era una figura scomoda per la mafia. Vicino a personalità importanti come don Giovanni Scaletta e l'Onorevole Giuseppe Lumia, Geraci era considerato una minaccia per l'organizzazione criminale. La sua morte ha lasciato un vuoto nel panorama sindacale e nella lotta contro la mafia. Dopo 25 anni, la verità sul suo assassinio offre un piccolo conforto alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno continuato la sua lotta.




