Luxottica, premio record ai dipendenti: quattromila euro per tredicimila lavoratori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non è frequente, nel panorama industriale italiano, che una notizia economica assuma i contorni di un caso quasi eccezionale. Eppure, quando un colosso come EssilorLuxottica – il gruppo italo-francese nato dalla fusione tra la gemma di Agordo e il gigante transalpino dell’ottica – annuncia un premio di risultato che per i suoi dipendenti può toccare quota quattromila euro, l’interesse non è soltanto sindacale. Si tratta, piuttosto, di un segnale che attraversa il dibattito sulla produttività, la redistribuzione degli utili e, più in generale, il rapporto tra grandi aziende e forza lavoro nel nostro paese. Ebbene, quell’annuncio è arrivato e riguarda direttamente tredicimila lavoratori in Italia.

L’intesa, raggiunta al termine di una riunione che ha visto al tavolo le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali (tra cui Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) insieme alle Rsu e ai vertici aziendali, ha messo nero su bianco cifre che difficilmente passano inosservate. Il premio base, va detto, è fissato a 3.090 euro lordi. Ma è nella componente variabile e, soprattutto, nelle opzioni di welfare che si gioca la partita più interessante: se il dipendente sceglie di convertire l’importo in beni o servizi messi a disposizione dall’azienda, la somma può lievitare fino a circa 4.095 euro lordi. Una forbice, questa, che colloca l’erogazione tra le più alte nel comparto manifatturiero italiano.

Obiettivi centrati nel 2025 e pagamenti entro giugno 2026

Il meccanismo, come spesso accade in questi casi, è legato a doppio filo ai traguardi economici già superati dalla società nel corso del 2025. Non si tratta, quindi, di una elargizione a pioggia bensì di un premio di risultato vero e proprio, contrattato e parametrato a obiettivi specifici – produttività, qualità, sicurezza o redditività – che il gruppo ha dimostrato di aver raggiunto. La corresponsione avverrà entro giugno 2026, con ogni probabilità nella busta paga di quel mese, andando così a sostenere il reddito dei lavoratori in un momento di generale tenuta del potere d’acquisto. Le stesse sigle sindacali, interpellate sul punto, si sono dette soddisfatte dell’esito della trattativa, definendolo “frutto del solido sistema di relazioni sindacali costruito negli anni”.

La crescita del gruppo fa da sfondo all’accordo

A rendere meno sorprendente quest’ampiezza del premio è il contesto in cui matura. EssilorLuxottica, infatti, non è un’azienda qualunque: nel primo trimestre del 2026 ha registrato un aumento dei ricavi del 10,8 per cento, un dato che conferma una traiettoria di espansione pressoché costante in tutti i business e in tutte le geografie in cui opera. Un risultato, questo, che spiega anche quel cauto ottimismo che traspare dalla nota congiunta – sebbene qui non si vogliano formulare previsioni – rispetto al prossimo premio, quello che verrà erogato nel 2027. Fatto sta che, per ora, l’attenzione è tutta concentrata sull’accordo appena siglato e sulla sua portata concreta.

Tredicimila beneficiari e un modello di relazioni industriali

L’intera operazione coinvolge l’intera forza lavoro italiana del gruppo. Non solo gli stabilimenti storici, ma anche le sedi direzionali e la rete commerciale, per un totale di circa tredicimila persone. Il dato, in sé, è rilevante perché suggerisce una scelta di fondo: quella di legare il benessere dei dipendenti ai risultati aziendali in maniera trasversale, senza distinguo tra ruoli operativi e impiegatizi. Nella comunicazione diffusa al termine dell’incontro, si ribadisce che l’intesa rappresenta “un sostegno importante per i lavoratori e le lavoratrici del gruppo in Italia”, senza enfasi retorica ma con la concretezza dei numeri. Nessun dettaglio ulteriore è stato fornito sulle modalità di erogazione del welfare, né sui singoli beni o servizi selezionabili. Resta, invece, la cifra di un accordo che – per volume economico e per estensione – difficilmente si potrà ignorare nel dibattito sulle politiche retributive aziendali italiane.

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