Aumento di capitale Unipol: via libera da 2,5 miliardi per l’operazione Mps
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Redazione Economia
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L’aumento di capitale Unipol da 2,5 miliardi di euro ha ricevuto il via libera degli azionisti e rappresenta un passaggio chiave nel percorso legato all’operazione su Mps. L’assemblea della compagnia assicurativa ha approvato la delibera necessaria per emettere nuove azioni al servizio dell’acquisto di parte della rete dell’istituto senese da Intesa Sanpaolo, nel caso in cui l’offerta di Ca’ de Sass su Mps dovesse andare a buon fine. La decisione arriva mentre Mps e Banco Bpm stanno valutando un possibile percorso alternativo rispetto all’offerta da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo su Rocca Salimbeni.
Il voto dei soci Unipol ha registrato il 99,7% dei consensi, con una partecipazione all’assemblea pari al 77,5% del capitale e all’84% dei diritti di voto per effetto del voto maggiorato. Il via libera consente alla società di Bologna di predisporre lo strumento finanziario previsto per l’eventuale acquisizione di una parte della rete di Mps da Intesa Sanpaolo. L’operazione resta collegata all’esito dell’Opas di Ca’ de Sass sull’istituto senese, che continua a essere al centro del confronto tra i principali operatori coinvolti.
La strategia di Unipol e il legame con l’operazione Mps
La scelta di Unipol si inserisce nel quadro definito attorno alla possibile acquisizione di Mps da parte di Intesa Sanpaolo. La compagnia assicurativa ha ottenuto l’approvazione dei soci per l’aumento di capitale proprio per avere a disposizione nuove azioni da utilizzare nel caso in cui il progetto previsto con Ca’ de Sass dovesse concretizzarsi. Il passaggio assembleare aggiunge quindi un elemento operativo al piano che coinvolge la rete dell’istituto senese e il possibile riassetto collegato all’operazione.
Nel frattempo, il confronto sul futuro di Mps prosegue su più fronti. Da una parte Mps e Banco Bpm dialogano per individuare un possibile percorso alternativo all’offerta di Intesa Sanpaolo, dall’altra Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha confermato la volontà di portare avanti l’Opas su Rocca Salimbeni. La posizione espressa dal manager richiama la volontà di completare l’operazione di fusione e acquisizione annunciata.
Intesa Sanpaolo conferma la volontà di andare avanti
Carlo Messina ha dichiarato che Intesa Sanpaolo intende proseguire nell’Opas utilizzando ogni strumento necessario per raggiungere l’obiettivo dell’operazione. Nel suo intervento ha citato l’espressione “whatever it takes” resa celebre da Mario Draghi durante la presidenza della Banca centrale europea, collegandola alla determinazione nel completare il progetto di fusione e acquisizione con Mps.
Le parole dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo arrivano in una fase caratterizzata da un confronto intenso tra le banche coinvolte e dalle mosse degli altri soggetti interessati. L’ok dell’assemblea Unipol all’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro costituisce un tassello del piano predisposto dalla compagnia, mentre sullo sfondo resta il dialogo tra Mps e Banco Bpm e la valutazione delle diverse ipotesi per il futuro dell’istituto senese.
Il percorso dell’operazione Mps coinvolge quindi diversi passaggi societari e finanziari, con Unipol che ha completato il primo passaggio autorizzativo interno per sostenere l’eventuale acquisizione della rete bancaria. La delibera approvata dagli azionisti definisce la disponibilità di capitale prevista per l’operazione, collegata alla possibile conclusione dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps e agli sviluppi del confronto tra gli istituti interessati.
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