Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino, i due 22enni morti nello schianto in viale Marconi: uno di loro era amico di Gaia e Camilla
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Redazione Interno
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La tarda serata di domenica, in una delle arterie più congestionate della Capitale, si è trasformata in una scena di devastazione silenziosa. Poco dopo le 23, all’incrocio – che i residenti, in un misto di rassegnata consuetudine e timore, hanno ribattezzato “della morte” – tra viale Marconi, via Pincherle e via di Valco San Paolo, due moto si sono scontrate frontalmente. A perdere la vita sul colpo, senza che i sanitari potessero fare altro che constatare l’inevitabile, sono stati due giovanissimi romani di appena 22 anni: Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi. Il primo, residente proprio nel quartiere Marconi, cavalcava una Triumph; il secondo, che invece arrivava dalla lontana zona di Prima Porta, era in sella a una Royal Enfield.
L’incrocio ad alta tensione e la dinamica ancora al vaglio della polizia locale
L’allarme, scattato intorno alle 21.30 di quella stessa domenica – sebbene alcune prime ricostruzioni avessero indicato un orario leggermente successivo – ha richiamato immediatamente gli agenti dell’VIII Gruppo Tintoretto. Questi ultimi, meticolosi nel loro lavoro, hanno disposto il sequestro di entrambi i mezzi, accartocciati in una maniera che lasciava intuire la violenza dell’impatto senza bisogno di ulteriori dettagli. Le indagini, ancora in corso, si concentrano sulla dinamica precisa dello scontro frontale: non è chiaro se una delle due moto abbia invaso la corsia opposta o se un terzo fattore, magari legato all’illuminazione o allo stato dell’asfalto, abbia giocato un ruolo decisivo. L’intersezione, vale la pena ricordarlo, è da tempo nel mirino delle lamentele di chi abita nella zona, e proprio questo tragico evento riporta prepotentemente l’attenzione sulla pericolosità di un nodo stradale mai messo in sicurezza.
Il legame con la tragedia di corso Francia: uno dei centauri era compagno di classe di Gaia Von Freymann
Tra i dettagli che emergono dalle prime verifiche, ce n’è uno che inevitabilmente richiama alla memoria un altro lutto cittadino. Lorenzo Rapisardi, una delle due vittime, risultava essere un compagno di classe di Gaia Von Freymann, la sedicenne che nel 2019 venne investita – insieme all’amica Camilla Romagnoli – su corso Francia. Un filo sottile, ma dolorosissimo, lega quindi due episodi di cronaca separati da anni ma accomunati dalla stessa geografia del dolore urbano. Non si tratta di un particolare secondario, perché aggiunge un ulteriore strato di consapevolezza: anche in quel caso, come in molti altri, la strada aveva preteso un prezzo altissimo, e adesso quel passato si riaffaccia attraverso l’amicizia e la condivisione di banchi di scuola.
Due giovani vite spezzate, tra passione per le due ruote e l’attesa di una ricostruzione tecnica
Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi, entrambi italiani e coetanei, condividevano la passione per la moto, quella stessa passione che li ha condotti domenica sera su quel maledetto incrocio. I loro mezzi, una Triumph e una Royal Enfield, sono stati posti sotto sequestro per consentire agli inquirenti di effettuare tutti i rilievi del caso. Si cerca di stabilire, attraverso la posizione dei corpi e i danni riportati dai ciclomotori, chi dei due abbia eventualmente invaso la carreggiata opposta o se si sia trattato di un errore reciproco di valutazione. La polizia locale, che ha già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, sta cercando di dare un ordine cronologico e fisico a frazioni di secondo che hanno cambiato per sempre la vita di due famiglie. Non ci sono stati altri veicoli coinvolti, né sembra esserci stata alcuna fuga; solo l’asfalto, due corpi e il rumore del metallo che cedeva, in una domenica diventata improvvisamente notte fonda.




