Incidente a viale Marconi, le vittime sono Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi: uno di loro era compagno di classe di Gaia von Freymann
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Redazione Interno
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La tarda serata di domenica 10 maggio si è trasformata in una tragedia nei pressi dell’incrocio tra viale Guglielmo Marconi e via del Valco di San Paolo, a Roma: due giovani motociclisti, entrambi di 22 anni, hanno perso la vita in uno scontro frontale tra i loro mezzi. Le vittime, Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi, viaggiavano rispettivamente in sella a una Triumph e a una Royal Enfield quando, poco dopo le 23 – stando ai primi rilievi, ancora in corso – si sono violentemente impattati all’altezza di via Pincherle. I loro corpi sono rimasti privi di sensi sull’asfalto, e ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: per entrambi non c’era più nulla da fare.
Due quartieri, due storie spezzate
Gianluca Fino abitava nella stessa zona dello schianto, il quartiere Marconi, mentre Lorenzo Rapisardi proveniva da Prima Porta, area più periferica della capitale. Due percorsi che quella notte si sono incrociati nel modo più drammatico possibile, cancellando due vite appena uscite dall’adolescenza. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale sono intervenute sul posto in pochi minuti, e gli agenti dell’VIII Gruppo Tintoretto hanno subito posto i due motoveicoli sotto sequestro: una mossa necessaria per le perizie meccaniche e per la ricostruzione, minuziosa e affidata ai rilievi tecnici, della dinamica esatta dell’impatto. Degli eventuali testimoni o di immagini delle telecamere di sorveglianza, al momento, non è stata fornita alcuna indicazione ufficiale.
Il legame con l’altra tragedia di Roma
Un dettaglio, che pure non appartiene alla dinamica dell’incidente di ieri, ha però aggiunto un ulteriore strato di dolore alla notizia: Lorenzo Rapisardi era un compagno di classe di Gaia von Freymann, la sedicenne investita su corso Francia nel 2019 insieme all’amica Camilla Romagnoli. Un legame scolastico che innesta questa nuova morte nella scia di un altro lutto cittadino, senza che vi siano elementi per parlare di nessi causali o coincidenze significative. Semplicemente, un volto noto tra i banchi di scuola si ritrova ora in una lista di vittime della strada troppo lunga per una città come Roma.
L’incrocio «maledetto» e i rilievi in corso
L’incidente è avvenuto attorno alle 21.30, stando ad alcune ricostruzioni, anche se altre fonti parlano delle 22 o delle 23; quel che è certo è che l’urto è stato tale da accartocciare entrambe le moto, lasciando sull’asfalto rottami e lamiere contorte. Gli inquirenti – che hanno già acquisito il quadro completo dei due ragazzi, nessuno dei quali con precedenti specifici legati alla circolazione – stanno ora verificando eventuali velocità elevate, distrazioni o mancate precedenze. Il sequestro dei mezzi consentirà di confrontare i dati delle centraline e le tracce di frenata, ma per ora nessuna ipotesi è stata esclusa né, tantomeno, confermata. Il tempo dei riti funebri e del cordoglio, per i familiari di Gianluca e Lorenzo, è appena cominciato; quello degli accertamenti, pure.




