Caso di Dengue a Ferrara, scatta la disinfestazione straordinaria
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Redazione Salute
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Il caso di Dengue a Ferrara ha portato all’attivazione del protocollo straordinario di disinfestazione previsto dal Piano Regionale Arbovirosi. Nella provincia è stato accertato il primo caso della stagione: una persona rientrata da un viaggio all’estero ha manifestato i sintomi del virus Dengue ed è ora ricoverata nel Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Cona. Dopo la segnalazione, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Ferrara ha coinvolto il Comune di Ferrara per avviare le operazioni necessarie alla riduzione del rischio legato alla presenza della zanzara tigre.
L’intervento disposto a Ferrara rientra nelle misure previste per i casi di Dengue importati, cioè associati a un contagio avvenuto durante un soggiorno all’estero. Le attività di disinfestazione sono state avviate con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area interessata e prevenire eventuali possibilità di trasmissione attraverso gli insetti vettori. Il piano operativo segue quanto indicato dalle procedure regionali per le arbovirosi e coinvolge le strutture sanitarie e il Comune nelle azioni di contenimento previste.
Il protocollo attivato dopo il caso importato di Dengue
La segnalazione del caso ha determinato l’applicazione delle misure straordinarie previste dalle autorità sanitarie. La persona coinvolta, dopo il ritorno da un viaggio all’estero, ha sviluppato i sintomi del virus ed è stata presa in carico dal reparto specializzato dell’Ospedale di Cona. L’attivazione del protocollo ha riguardato le operazioni sul territorio, con interventi mirati contro la zanzara tigre nelle aree considerate interessate dal rischio.
Situazioni analoghe sono state affrontate anche in altri territori dopo la conferma di casi importati di Dengue. In montagna, in Val Rendena, si sono concluse le operazioni di disinfestazione disposte dopo la segnalazione di un caso contratto da un residente durante un soggiorno all’estero. L’intervento, indicato come misura cautelativa, ha riguardato l’area vicina all’abitazione della persona interessata per mettere in sicurezza la zona.
Le operazioni contro la zanzara tigre e le aree coinvolte
In un altro intervento legato a un caso di Dengue importato, le operazioni di disinfestazione hanno coinvolto anche un’area del centro abitato con il coinvolgimento di 130 famiglie. Le attività sono state organizzate nelle prime ore del mattino, con i residenti invitati a mantenere le finestre chiuse e gli spazi predisposti per consentire agli operatori di intervenire. L’obiettivo indicato era scongiurare il rischio di ulteriori contagi attraverso un’azione tempestiva sul territorio.
Gli interventi contro la zanzara tigre hanno però sollevato anche attenzione per gli effetti sugli insetti impollinatori. A Carisolo, dopo una disinfestazione effettuata per la presenza di un caso di Dengue importato, la cioccolateria Hansel & Gretel ha segnalato sui social la morte di diverse api. Il sindaco Dario Polli ha dichiarato di comprendere il dispiacere per la perdita degli insetti e ha sottolineato il rammarico per le conseguenze ambientali associate a un’azione ritenuta necessaria per la tutela della salute.
Il primo cittadino di Carisolo ha spiegato che gli interventi di questo tipo possono avere effetti negativi sugli insetti impollinatori, pur essendo collegati alle misure adottate per affrontare un rischio sanitario. Le operazioni di disinfestazione effettuate nei diversi territori sono state quindi legate alla gestione dei casi di Dengue importati e alle procedure previste per limitare la diffusione del virus. A Ferrara, il caso confermato ha portato all’avvio delle attività straordinarie previste dal piano regionale.
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