Italia al gelo, il meteorologo: “Un inverno così non si vedeva da decenni. Ma il freddo sarà breve”
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Redazione Interno
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Bernardo Gozzini, il meteorologo che guida il Lamma di Firenze, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale di Regione Toscana e Cnr, definisce l'attuale ondata “un inverno d’altri tempi”. Stiamo assistendo, spiega, a una di quelle irruzioni di aria fredda alle quali eravamo abituati qualche decennio fa, un fenomeno che fa ripensare alla grande gelata del 1985, quando la neve imbiancò persino le pianure. La persistenza di queste condizioni, che ha portato negli ultimi giorni temperature rigidissime, appare come un'eccezione climatica rispetto agli inverni miti degli ultimi anni.
I picchi del freddo e la mobilitazione sulle strade
Nella notte tra il 7 e l'8 gennaio, il termometro ha toccato picchi notevoli, registrando valori come i -12 gradi al Passo Radici, i -9,5 a Pieve Santo Stefano o i -4,4 a Firenze, come riportato dal presidente della Toscana Eugenio Giani. Questi dati, che confermano un'istantanea da brividi, hanno reso necessari interventi immediati per la sicurezza stradale, con mezzi spargisale in azione lungo le principali arterie. L'allerta gialla per rischio ghiaccio, estesa a tutto il territorio regionale fino a mezzogiorno, ha rappresentato la risposta istituzionale a un'emergenza che, seppur circoscritta nel tempo, ha imposto la massima prudenza alla guida.
L'impegno per l'accoglienza nella notte più fredda
Proprio nella serata più gelida dell'anno, l'amministrazione comunale fiorentina ha voluto verificare direttamente il funzionamento dei servizi di protezione. La sindaca Sara Funaro e l'assessore al Welfare Nicola Paulesu hanno visitato le strutture dell'emergenza freddo, a partire dal centro “L’Orologio” in viale Corsica. La presenza di un numero crescente di persone, tra cui alcune che in precedenza avevano rifiutato l'ospitalità, viene indicata come segnale dell'efficacia del servizio. L'accoglienza invernale, come precisato, prosegue fino a fine marzo con possibilità di proroga in caso di temperature ancora rigide, per poi lasciare il passo alle strutture di accoglienza ordinarie.
Uno scenario destinato a cambiare rapidamente
Nonostante l'intensità del fenomeno, che ha regalato paesaggi mozzafiato e scenari da vero inverno, le previsioni indicano una durata limitata per questa ondata di gelo. L'episodio, per quanto significativo e tale da rievocare memorie di inverni passati, si configura come un evento acuto ma di breve periodo, destinato a esaurirsi lasciando spazio a condizioni meteorologiche più miti. Rimane, tuttavia, la fotografia di una regione che per alcune ore ha rivissuto climi del passato, mettendo alla prova sia le infrastrutture che la capacità di assistenza verso le fasce più vulnerabili.




