Donald Trump torna ai dazi: nuove tariffe in arrivo per 60 Paesi

Donald Trump torna ai dazi: nuove tariffe in arrivo per 60 Paesi
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump torna alla guerra commerciale con nuovi dazi pronti per circa 60 Paesi, mentre si avvicina la scadenza delle tariffe temporanee già introdotte su scala globale. Il presidente degli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal Financial Times, intenderebbe sostituire i dazi del 10% applicati a numerosi partner commerciali con una nuova serie di misure che potrebbe mantenere o aumentare il livello delle tariffe. La nuova offensiva arriva dopo le decisioni già annunciate sulle merci brasiliane e canadesi, con aliquote rispettivamente del 25% e del 50% per il Canada.

La nuova fase della guerra commerciale di Donald Trump si apre mentre la Casa Bianca affronta diversi fronti politici e internazionali. I dazi globali del 10% che avevano colpito molti Paesi sono infatti destinati a scadere a giorni e, invece di un passo indietro, l’amministrazione statunitense starebbe preparando un nuovo intervento. Secondo il Financial Times, Trump sarebbe intenzionato a imporre nuovamente tariffe del 10% ad almeno 60 Paesi, nonostante alcuni consiglieri economici abbiano suggerito di evitare una misura considerata rischiosa per l’economia.

Nuovi dazi Usa e tensioni commerciali con i partner internazionali

La scadenza dei dazi temporanei rappresenta il passaggio che potrebbe aprire una nuova fase nei rapporti commerciali degli Stati Uniti con i partner esteri. Le tariffe erano state introdotte dopo la bocciatura dei provvedimenti originari da parte della Corte Suprema e ora, secondo le informazioni disponibili, potrebbero essere sostituite entro la fine della settimana da nuove misure con una base giuridica diversa. La Casa Bianca punta così a rilanciare l’offensiva commerciale utilizzando un nuovo strumento per superare i limiti emersi in precedenza.

L’Unione Europea rientra teoricamente tra gli obiettivi della nuova politica tariffaria statunitense e i suoi Paesi membri potrebbero quindi essere coinvolti dalle prossime decisioni. La situazione resta legata alle scelte che verranno adottate dalla Casa Bianca nei prossimi giorni, mentre gli Stati Uniti valutano l’introduzione di nuove tariffe generalizzate. L’ipotesi sul tavolo prevede un livello compreso tra il 10% dei dazi in scadenza e il 12,5%, con possibili conseguenze sui rapporti commerciali con numerosi partner.

Trump prepara l’offensiva commerciale mentre aumentano le pressioni

La nuova iniziativa sui dazi arriva in un momento segnato dalla guerra contro l’Iran, dalle difficoltà politiche interne e dall’avvicinarsi del voto di medio termine. Per Donald Trump, i mesi estivi del secondo anno alla Casa Bianca, che inizialmente avrebbero dovuto essere caratterizzati dalla Coppa del Mondo e dal golf a Mar-a-Lago, sono invece dominati dal ritorno delle tensioni internazionali e dalla ripresa dello scontro commerciale.

Secondo le ricostruzioni disponibili, il presidente americano avrebbe scelto di proseguire sulla strada delle tariffe nonostante gli avvertimenti ricevuti dai suoi consulenti economici. La preoccupazione indicata è quella di evitare un nuovo shock economico simile a quello della prima guerra commerciale, soprattutto in vista delle elezioni di medio termine. La nuova serie di dazi potrebbe quindi segnare un ulteriore capitolo nella strategia commerciale della Casa Bianca.

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