Leone XIV inizia il pontificato dalla sua diocesi: Roma al centro del ministero
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Redazione Interno
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Senza clamori, senza annunci trionfali né comunicati filtrati ai giornalisti, questa mattina Papa Leone XIV ha tenuto la sua prima udienza privata da nuovo Vescovo di Roma. Il destinatario dell’incontro non è stato un capo di Stato né un alto rappresentante diplomatico, ma il cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Scelta non casuale, quella del Pontefice, che ha voluto sottolineare – nella pratica più che nelle parole – il legame prioritario con l’Urbe, cuore del suo ministero.
Mentre in via della Conciliazione compaiono i primi souvenir con la sua effigie – cartoline, santini, calamite che ritraggono il momento della benedizione dalla Loggia di San Pietro –, Leone XIV ha già delineato i tratti di uno stile diretto, lontano dai formalismi. Durante il primo incontro con la stampa, ha parlato di «disarmare le parole per disarmare il mondo», mescolando toni solenni a battute spontanee, come quella sul tennis: «Sì a una partita, ma non con Sinner...».
Il calendario delle celebrazioni per l’inizio del suo ministero petrino conferma l’attenzione alla dimensione locale. Domenica 18 maggio presiederà una messa in piazza San Pietro, mentre il 20 visiterà il sepolcro di San Paolo nella basilica fuori le Mura. Il 25 maggio, infine, l’insediamento sulla Cattedra Romana in San Giovanni in Laterano.




