Matia Bazar, la guerra tra Piero Cassano e Antonella Ruggiero riaccende le polemiche

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le tensioni mai sopite tra gli ex componenti dei Matia Bazar tornano a riempire le pagine dei social e dei giornali, dopo le dichiarazioni di Antonella Ruggiero, che in un’intervista al Corriere della Sera ha ripercorso la sua esperienza nel gruppo. Parole che non sono piaciute a Piero Cassano, tastierista e fondatore della band, il quale ha replicato con un post su Facebook in cui accusa la cantante di aver distorto i fatti e di aver dimenticato il contributo determinante degli altri membri.

«Certe tue dichiarazioni – te lo dico senza mezzi termini – non ti fanno onore», ha scritto Cassano, sottolineando come Ruggiero, «pur essendo un’artista straordinaria», avrebbe «girato» la verità a suo vantaggio. Ma il punto più dolente riguarda l’assenza, nell’intervista, di qualsiasi riferimento a Giancarlo Golzi e Aldo Stellita, storici componenti del gruppo scomparsi negli anni. «Irriconoscente nei confronti di un grande passato di gruppo, ma soprattutto priva di totale rispetto», ha aggiunto Cassano, evidenziando come la cantante non abbia avuto «il coraggio» di nominarli.

Ruggiero, da parte sua, aveva raccontato il suo arrivo nei Matia Bazar come una scelta dettata dalle sue capacità vocali, più che da un’iniziativa del gruppo. «Avevo appena ventitré anni, però sapevo cantare», aveva detto, senza approfondire ulteriormente il contesto. Una versione che Cassano ha contestato con durezza, definendola «gente che parla di cose che non sa» e rimarcando come il successo della band sia stato il frutto di un lavoro collettivo.

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