George Clooney a Venezia 83 tra le lacrime per Amal, l'addio alla regia e il nuovo progetto in laguna
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Redazione Cultura e Spettacolo
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George Clooney ha letteralmente conquistato il Lido, trasformando la 83esima Mostra del Cinema di Venezia in un palcoscenico a lui interamente dedicato. Dopo aver ricevuto il Leone d'Oro alla carriera durante la serata inaugurale, l'attore e regista sessantacinquenne ha tenuto banco con una masterclass che ha svelato non solo i suoi prossimi piani professionali, ma anche le scelte di vita più intime e profonde, legate alla famiglia e ai sacrifici che un mestiere così totalizzante richiede.
Sul red carpet, al fianco della moglie Amal, ha regalato momenti di autentica complicità, mentre sul palco del Match Point Arena ha annunciato un progetto che riporterà le sue troupe a Venezia già dal prossimo anno, confermando il legame speciale con la città lagunare.
Il Leone d'Oro e l'ironia di una carriera da "vecchia star"
Ad accoglierlo nella Sala Grande, dopo la consegna del premio da parte dell'amica Laura Dern, non poteva mancare l'ironia che da sempre contraddistingue il divo americano. "Probabilmente significa che sto invecchiando, ma va bene così", ha scherzato Clooney riguardo al prestigioso riconoscimento, scherzando anche sull'eventualità che i colleghi dell'Academy sapessero qualcosa sulla sua salute che lui ancora ignora.
Laura Dern, che lo ha definito "un uomo di profonda umanità e integrità", ha ricordato i lontani esordi sul set del film incompiuto Grizzly II, sottolineando come un'amicizia nata quasi per caso si sia trasformata in un sodalizio destinato a durare decenni.
Clooney non si è però limitato a ringraziare; ha colto l'occasione per lanciare un messaggio forte sul potere del cinema, capace di combattere la paura dell'altro e di difendere la libertà di espressione, in un momento storico in cui, a suo dire, le storie ben raccontate rappresentano una minaccia per chi alimenta il consenso attraverso il terrore.
L'addio alla regia: il sacrificio per i gemelli Ella e Alexander
Il momento più toccante della sua partecipazione veneziana è stato però quello dedicato alla sfera privata. Clooney ha rivelato con estrema sincerità di aver preso una decisione drastica per amore dei suoi due gemelli, Ella e Alexander, che hanno 9 anni: ha smesso di fare il regista. "L'unico motivo per cui non dirigo più, cosa che amo fare, è per via dei miei figli", ha confessato, spiegando le tempistiche differenti che caratterizzano i due ruoli. "Se recito in un film, sono tre mesi di impegno; se ne dirigo uno, è un anno intero. E non posso più farlo.
Non posso più togliere i bambini da scuola". Una scelta ponderata che ha definito un "sacrificio", ma che lo ha portato a riscoprire il piacere della recitazione, ridimensionando le ambizioni e concentrandosi su progetti più brevi che gli consentono di non perdere momenti fondamentali della crescita dei suoi figli.
Il nuovo progetto: una serie tv girata a Venezia e la scoperta di una nuova star
Nonostante la rinuncia alla regia di lungometraggi, Clooney non ha però messo da parte la sua vena creativa. Durante la masterclass al Tennis Club Venezia, ha fatto un annuncio che ha elettrizzato il pubblico: sta lavorando a una serie televisiva che verrà girata in parte proprio a Venezia, a partire dal prossimo anno. "Sto per realizzare una serie televisiva, credo proprio a Venezia. In realtà gireremo alcune cose qui", ha dichiarato, confermando il suo ritorno in Laguna non solo da turista o premiato, ma come produttore.
E in un colpo di scena degno del miglior cinema, l'attore ha offerto una chance a una giovane attrice belga di origini algerine presente in sala, dicendole che potrebbe essere perfetta per il progetto. Un gesto che testimonia la sua attenzione verso i nuovi talenti e la volontà di mantenere vivo il legame con il territorio che tanto lo ha celebrato in questi giorni.
Amal Clooney e il look che ha incantato il red carpet
Se George è stato il mattatore indiscusso della kermesse, la moglie Amal non è certo passata inosservata. L'avvocata per i diritti umani ha sfoggiato un abito nero firmato Tom Ford, caratterizzato da pannelli scultorei e pieghe irregolari, che ha riscritto le regole dell'eleganza classica sul red carpet. Un look sobrio ma di grande impatto, che ha confermato la sua fama di icona di stile, già anticipata dall'outfit del giorno prima, composto da un top con scollo profondo e mini shorts in satin.
George, dal canto suo, ha scelto il suo fidato Giorgio Armani per uno smoking millimetrico, ma ha rubato la scena anche con un gesto inaspettato: sedutosi a terra in mezzo ai fotografi, ha preso una macchina fotografica e ha iniziato a scattare lui stesso, regalando un momento di spontaneità che è già stato definito "storia della Mostra".
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