Tragedia sull'A1: auto in panne travolta da un tir, muoiono tre membri della famiglia Visconti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una Fiat Panda, che viaggiava lungo la galleria di Base della Variante di Valico sull’A1, tra Firenzuola e Badia, si è fermata bruscamente nella corsia di marcia nel primo pomeriggio di ieri, forse a causa di un guasto meccanico. Dietro di essa, un tir – impossibilitato a evitare l’impatto – l’ha travolta, causando una strage. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per tre delle cinque persone a bordo non c’è stato nulla da fare.

Mauro Visconti, 69 anni, originario di Verbania, sua moglie Nydia Zoila Albuquerque Basulto, 65 anni, e la loro figlia Carla Stephany Visconti, 39 anni, sono morti sul colpo, rimanendo intrappolati nell’abitacolo. La compagna di Carla, una donna di cui non sono state rese note le generalità, e la loro bambina di quattro anni, invece, versano in condizioni gravissime e sono state trasportate d’urgenza in ospedale. A bordo dell’auto c’era anche un cane, che non è sopravvissuto allo schianto.

L’incidente, avvenuto nel tratto toscano dell’autostrada ma al confine con l’Emilia-Romagna, ha provocato lunghe code e un’ora di traffico bloccato mentre i mezzi di emergenza lavoravano per liberare la carreggiata. Gli agenti della polizia stradale, coordinati dalla procura di Firenze, hanno sequestrato il tir e avviato le indagini per ricostruire con precisione le dinamiche. L’autista del mezzo pesante, un uomo di 56 anni, è stato sottoposto agli esami tossicologici – risultati negativi – e interrogato dagli investigatori.

La famiglia Visconti, che risiedeva a Gravellona Toce, in Piemonte, era ben radicata nel territorio: Mauro, pensionato, e Nydia, di origini peruviane, erano conosciuti per la loro partecipazione alla vita sociale della zona. Carla, nata in Perù ma cresciuta in Italia, lavorava come impiegata e lascia un vuoto tra chi l’ha conosciuta. Quanto alla bambina ferita, le sue condizioni restano critiche, mentre la madre – seppur in pericolo di vita – ha mostrato lievi segni di miglioramento.

L’autopsia sui corpi delle vittime è stata disposta per confermare le cause del decesso, anche se tutto lascia presupporre che la morte sia avvenuta per trauma cranico e politrauma. Intanto, i rilievi sulla Fiat Panda potrebbero chiarire se un’avaria abbia davvero costretto l’auto a fermarsi in corsia, esponendola al rischio di essere investita. Il tir, secondo i primi accertamenti, viaggiava a una velocità compatibile con i limiti, ma sarà l’analisi della centralina elettronica a stabilire se vi siano state negligenze.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.