Allegri chiude il caso De Bruyne: “Solo un’incomprensione, o io parlo inglese o lui italiano”
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri spegne con una battuta il caso nato durante la trasferta di Champions League contro il Villarreal. Alla vigilia della partita di Venezia, il tecnico del Napoli ha raccontato l’episodio che lo ha visto protagonista suo malgrado insieme a Kevin De Bruyne, sottolineando come tutto si sia risolto in una questione di lingua. «Non ci sono assolutamente atteggiamenti suoi che mi infastidiscono», ha spiegato in conferenza stampa, «è stata un’incomprensione in un momento anche particolare della partita, perché da 0-1 siamo passati 2-1, ma è finita lì».
La dinamica della discussione in campo
Secondo quanto ricostruito, durante la sfida in Spagna il tecnico avrebbe richiamato più volte il centrocampista belga per chiedergli di cambiare posizione e di abbassarsi maggiormente in cabina di regia, liberando Scott McTominay in avanti. La richiesta non è stata recepita dal giocatore, che ha continuato a cercare una posizione più avanzata, lontano dalla panchina. Da qui una serie di gesti plateali e di fraintendimenti che hanno acceso la discussione. Allegri, però, ridimensiona l’accaduto: «Ne capitano e ne capiteranno di altri, l’importante è capirsi subito. O io parlo inglese e lui italiano, o il contrario». Il riferimento è a una barriera linguistica che, secondo il tecnico, ha amplificato un normale confronto tattico. «È un ragazzo intelligente e ha capito», ha aggiunto, chiudendo definitivamente la questione.
Le condizioni della rosa in vista del Venezia
Sul fronte degli infortunati, la situazione resta fluida. Allegri ha confermato il rientro in gruppo di Anguissa, Alisson e Olivera, tutti a disposizione per la trasferta al Penzo. «Purtroppo abbiamo perso Neres», ha detto, «lui soffre di questi infortuni, lo abbiamo perso ancora». Il tecnico ha poi fatto il punto su altri giocatori: «Vergara e Favasuli stanno procedendo bene, non sono vicini al rientro ma comunque stanno lavorando. McTominay e altri hanno bisogno di trovare la condizione giocando, perché hanno saltato diverse partite».
La partita, ha ricordato, «è una cosa diversa» rispetto agli allenamenti, ed è per questo che il turnover appare inevitabile.
Le scelte di formazione e il ballottaggio in attacco
Proprio il turnover sarà uno dei temi centrali della vigilia. Allegri ha lasciato aperto il ballottaggio tra Lorenzo Lucca e Rasmus Hojlund per il ruolo di centravanti. «Dovrò fare l’allenamento di oggi e poi valuterò», ha spiegato. «Hojlund ha fatto molte partite, quindi magari ha bisogno di un po’ di riposo e di venire in panchina. Lucca in Spagna è entrato bene, ha avuto qualche occasione, si è mosso bene, ha qualità importanti e può dare il suo apporto con i gol».
Il tecnico ha poi difeso il giocatore dalle critiche ricevute nelle ultime settimane: «Penso sia stato troppo criticato, a volte vengono presi di mira certi giocatori oltremodo. L’importante è che si sia impegnato sempre, al di là degli errori che tutti facciamo». Non è escluso, inoltre, che i due possano coesistere: «Lucca e Hojlund anche dall’inizio? Può essere una soluzione valida», ha ammesso, «perché toglie Hojlund dalla possibilità di giocare solo spalle alla porta». Infine, una nota positiva sulle condizioni di Marianucci e Beukema: «Hanno recuperato in pieno. Marianucci è stato due mesi fuori, Beukema ha saltato la preparazione ma ora è in buona condizione, sono due giocatori di completa affidabilità».
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