Csm, la resa dei laici di destra: approvata la tutela per Piccirillo dopo lo scontro con Nordio
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Redazione Interno
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La notte ha portato consiglio ai consiglieri laici di centrodestra del Csm, che dopo aver bloccato i lavori per un’intera giornata hanno infine ceduto, consentendo l’approvazione della delibera a tutela del giudice Raffaele Piccirillo. Il magistrato, attualmente in servizio in un ufficio di elevata responsabilità, era finito nel mirino del guardasigilli Carlo Nordio per un’intervista rilasciata a Repubblica sul caso Elmasry, nella quale aveva espresso critiche verso la Procura Generale di Roma e la Corte d’Appello.
Nordio, in un intervento aspro, aveva sottolineato come Piccirillo si fosse pronunciato «nel merito di un giudizio in corso» – quello al tribunale dei ministri che vede lo stesso ministro indagato – aggiungendo che «non risulta» siano state attivate tutele per i magistrati da lui criticati. Parole che hanno innescato una reazione a catena, culminata con la presa di posizione dell’Anm, che ha pubblicato una lettera del 1994 firmata dall’allora magistrato veneziano, oggi ministro, in cui lo stesso Nordio sottoscriveva un appello contro la riforma che oggi definisce «epocale». Un paradosso non passato inosservato.
Il plenum, riconvocato ieri mattina dopo lo stallo della vigilia, ha visto l’approvazione della delibera con i voti favorevoli di tutti i togati – fatta eccezione per Bernadette Nicotra di Magistratura indipendente, che si è astenuta – e il sostegno dei laici dell’opposizione. I rappresentanti del centrodestra, pur partecipando al voto, hanno evitato di intervenire nel dibattito, segnando una ritirata tattica dopo il tentativo di censurare le critiche rivolte al ministro.
Nel testo approvato, il Csm ha ribadito il principio dell’autonomia della magistratura, implicitamente respingendo le accuse di Nordio e riconoscendo la legittimità delle osservazioni di Piccirillo. Una presa di distanza netta, che conferma come il Consiglio, nonostante le pressioni politiche, intenda preservare la propria indipendenza. Quella del guardasigilli, invece, è stata una giornata difficile, tra le polemiche sollevate dall’Anm e il via libera a una delibera che, di fatto, rappresenta un monito.




