Conto termico 3.0, la riapertura del portale fissata per il 13 aprile dopo lo stop di inizio marzo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo l’improvvisa interruzione delle procedure, avvenuta il 3 marzo scorso a causa di un afflusso di richieste ritenuto senza precedenti – soprattutto da parte dei piccoli Comuni, che avevano letteralmente preso d’assalto la piattaforma – il conto termico 3.0 si appresta a riprendere il suo corso. A comunicarlo, nel corso di un convegno che ha riunito gli attori del settore, è stato l’amministratore delegato del Gestore dei Servizi Energetici, Vinicio Vigilante, chiarendo così le incertezze che per settimane avevano tenuto in sospeso cittadini, imprese ed enti pubblici. La data da segnare in calendario è quella del 13 aprile, quando il portale tornerà operativo; e a differenza di quanto accaduto in precedenza, questa volta l’accesso agli incentivi dovrebbe essere garantito a tutti i soggetti potenzialmente interessati, senza alcuna forma di esclusione preventiva.

Le ragioni di una misura attesa e il peso dei numeri

La misura, che rappresenta uno dei pilastri della strategia nazionale per la transizione energetica, aveva fatto registrare nei primi mesi dell’anno un vero e proprio boom di domande, concentrato in particolare sugli interventi da realizzare negli edifici pubblici. Questa pressione senza precedenti aveva costretto il GSE a una pausa tecnica, necessaria per riorganizzare il flusso delle istanze e per gestire la mole di pratiche accumulate. Il meccanismo, alimentato da una dotazione finanziaria annua di 900 milioni di euro, prevede un sostegno in conto capitale che può arrivare a coprire fino al 65% delle spese ammissibili per gli interventi di efficientamento; una percentuale che sale fino al 100% quando si tratta di interventi realizzati su edifici pubblici nei Comuni con popolazione non superiore ai 15.000 abitanti, così come per scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche – incluse quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Il dibattito a Expocomfort e le richieste di regole più chiare

Proprio mentre si delineava il quadro della riapertura, il conto termico 3.0 è stato al centro dei riflettori a Expocomfort 2026, la principale fiera europea dedicata al clima, al riscaldamento e all’efficienza energetica, in corso alla Fiera di Milano. In questo contesto, l’associazione ASSISTAL ha promosso un convegno specifico per fare il punto sullo strumento; un’occasione, questa, in cui si sono confrontate istituzioni, operatori e imprese, analizzando non solo le potenzialità di una leva considerata centrale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, ma anche le criticità emerse proprio con il recente blocco. L’auspicio, emerso con forza tra i partecipanti, è quello di poter disporre di regole applicative più chiare, tali da evitare il ripetersi di situazioni di stallo che finiscono per rallentare l’esecuzione dei progetti.

Dettagli operativi e il ritorno alla piena operatività

La riapertura del portale, annunciata da Vigilante, restituisce quindi piena operatività a un meccanismo che si rivolge a una platea vastissima: dai privati cittadini che intendono ridurre i consumi energetici delle proprie abitazioni, fino alle imprese e alle amministrazioni locali, passando per le strutture sanitarie. Il conto termico 3.0, nella sua attuale configurazione, incentiva interventi di piccole dimensioni finalizzati sia all’incremento dell’efficienza energetica sia alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili; una doppia anima, quella dell’efficienza e delle rinnovabili, che lo rende particolarmente versatile rispetto alle diverse esigenze progettuali. Con il ritorno alla normalità operativa fissato per metà aprile, gli uffici del GSE si preparano a gestire un nuovo afflusso di richieste, consapevoli della forte attesa accumulata nelle settimane successive alla sospensione di marzo.

L’importanza strategica di uno strumento in continua evoluzione

Si tratta, in definitiva, di un tassello fondamentale nella politica di riqualificazione del patrimonio edilizio italiano; un settore, quello della costruzione e della gestione degli immobili, che assorbe una quota significativa del consumo energetico nazionale. La possibilità di accedere a contributi a fondo perduto, con percentuali di copertura così elevate specialmente per le amministrazioni locali di minori dimensioni, rappresenta una leva concreta per accelerare la sostituzione di impianti obsoleti e per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Il ritorno alla piena funzionalità del portale, a partire dal 13 aprile, segna quindi la fine di una fase di stasi e restituisce certezze a un comparto – quello dell’efficienza energetica – che aveva visto interrompersi improvvisamente un flusso di incentivi vitale per la prosecuzione di molti cantieri.

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