Diana, il fratello Charles Spencer accusa re Carlo: «Era euforico dopo la sua morte, sembrava avesse vinto alla lotteria»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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«Carlo sembrava euforico quando lo sentii dopo la morte di Diana, come se avesse vinto alla lotteria». È una delle accuse contenute in Swan Song: Diana, My Sister, il libro di Charles Spencer, fratello della principessa, in uscita il 22 settembre. Il memoir, anticipato in questi giorni dal Daily Mail, sta provocando un terremoto a Buckingham Palace, tanto da spingere la residenza reale a una replica ufficiale definita rara dai commentatori britannici.
La telefonata e lo scontro sul funerale
Secondo quanto riportato nelle anticipazioni, Spencer racconta di aver ricevuto una telefonata dall'allora principe del Galles la notte in cui Diana perse la vita nel tunnel del Pont de l'Alma a Parigi, il 31 agosto 1997, all'età di 36 anni. In quella conversazione, l'attuale sovrano sarebbe apparso «giggly elated», euforico e ridacchiante, come qualcuno che ha appena vinto alla lotteria. Spencer collega quella reazione alla possibilità, per Carlo, di poter finalmente sposare Camilla Parker Bowles.
Il libro riferisce anche di un duro scontro tra i due sulle esequie: durante una discussione sulle arrangement del funerale, Carlo avrebbe detto a Spencer «Rest assured, we'll forget her soon enough!», rassicurandolo che si sarebbero dimenticati di lei presto abbastanza.
La replica di Buckingham Palace
La risposta del Palazzo non si è fatta attendere, e ha rappresentato una mossa insolita per la corona britannica, che di norma non commenta le pubblicazioni non autorizzate. Un portavoce ha dichiarato che re Carlo è consapevole che «il dolore della perdita fraterna può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e colorare la memoria in modi che altri non riconoscono, anche molti anni dopo una simile perdita».
Spencer, dal canto suo, non ha arretrato: ha definito le proprie memorie «mostruose» ma veritiere, sostenendo che la risposta del Palazzo mette in dubbio la sua memoria senza affrontare direttamente la questione se Carlo abbia pronunciato o meno quelle parole.
Il retroscena sul valletto e le accuse del 2003
Nel memoir compare anche un retroscena che risale agli ultimi anni del matrimonio tra Diana e Carlo. Secondo Spencer, la sorella gli avrebbe confidato, durante un pranzo al ristorante San Lorenzo a Londra, di voler divorziare perché «mio marito è innamorato del suo valletto».
Il libro non identifica il domestico in questione, ma l'eco di quelle voci risale agli anni Duemila: nel 2003 Clarence House aveva definito «totalmente infondate» le insinuazioni riguardanti la sessualità di Carlo, mentre un'inchiesta interna non aveva trovato prove di un insabbiamento. Il nome circolato in passato dalla stampa estera come quello del valletto è Michael Fawcett, ma la casa reale ha sempre respinto ogni addebito.
Un'annata di pubblicazioni e i trent'anni dalla scomparsa
Il volume, edito da Penguin Press negli Stati Uniti e da Michael Joseph nel Regno Unito, sarà tradotto in dodici lingue e distribuito a livello globale. La pubblicazione arriva a pochi mesi di distanza da un altro anniversario significativo: il 31 agosto 2026 ricorreranno i 29 anni dalla morte di Diana, con le celebrazioni che nel 2027 toccheranno il traguardo dei trent'anni.
Nel frattempo, quattro copie del memoir sarebbero state rubate da un camion della distribuzione nei Paesi Bassi prima dell'uscita ufficiale, episodio riportato da alcuni media internazionali.
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