Retail, Treasury e debito Usa: il ribaltamento dei mercati sotto la presidenza Trump
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’ultimo bollettino di "Lupo’s Way" ha messo in luce uno scenario finanziario che, pur non essendo apocalittico, richiede una lettura attenta. I pilastri della finanza globale – dai Treasury al dollaro, passando per il debito sovrano e i flussi istituzionali – mostrano crepe inattese, mentre l’economia americana, nonostante la resilienza dimostrata negli ultimi anni, deve fare i conti con segnali sempre più contraddittori.
La mossa di Moody’s, che la scorsa settimana ha privato gli Stati Uniti del massimo rating (AAA), declassandolo a AA1, ha acceso un dibattito sulle reali condizioni del debito pubblico. L’agenzia ha motivato la decisione citando l’aumento persistente del deficit federale e l’impennata dei costi del debito, aggravati dalla politica monetaria restrittiva della Fed. Sebbene il downgrade non sia stato drastico – la scala prevede ben 21 livelli –, il gesto ha un peso simbolico non trascurabile, considerando che molti fondi d’investimento sono vincolati da regole che legano le loro scelte proprio ai giudizi delle agenzie.
Philipp Carlsson-Szlezak, chief economist di Bcg, ha provato a smorzare gli allarmismi: «Non siamo sull’orlo del baratro, ma è innegabile che gli investitori guardino agli Usa con maggiore scetticismo». La sua analisi distingue tra l’impatto immediato del declassamento e le conseguenze strutturali delle politiche fiscali portate avanti dall’amministrazione Trump, che ha sempre puntato su tagli alle tasse e aumento della spesa pubblica, senza però affrontare in modo organico il tema del debito.
Il mercato del retail, intanto, sembra risentire di questa incertezza. Le vendite al dettaglio, seppur sostenute da un mercato del lavoro ancora solido, iniziano a mostrare segni di affaticamento, complici l’inflazione e i tassi elevati. I Treasury, dal canto loro, vedono salire i rendimenti, ma la domanda – soprattutto da parte degli investitori esteri – non è più quella di un tempo.




