Trino si candida per ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari
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Redazione Interno
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Trino, un comune del Vercellese, si è autocandidato per ospitare il deposito unico di scorie nucleari. La richiesta ufficiale è stata consegnata oggi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e a Sogin dal sindaco Daniele Pane, dopo una riunione straordinaria della giunta.
Il consiglio comunale dice sì
Durante un lungo Consiglio comunale, è stata respinta la proposta della minoranza di ritirare il documento con cui il sindaco ha espresso il suo consenso all'arrivo dei rifiuti radioattivi. Questa decisione è stata presa dopo cinque ore di ascolto dei tre esperti convocati dalla maggioranza e dall'opposizione di centrosinistra.
Una decisione maturata nel tempo
La disponibilità a considerare una soluzione alternativa per il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi era stata anticipata già a inizio novembre. In quell'occasione, il sindaco Pane aveva espresso la volontà di discutere della questione durante un'audizione in Parlamento.
Una decisione civile e "sabauda"
La cosiddetta "adunanza aperta" con cui il Consiglio Comunale di Trino Vercellese ha dato il via libera all'autocandidatura della cittadina per la realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi è stata definita molto civile e "sabauda". La discussione si è svolta nella sala della Biblioteca Pubblica, alla presenza dei consiglieri comunali di Trino e di una modesta rappresentanza della popolazione. Altri hanno seguito l'evento via maxischermo, oltre che dal web.




