Max Pezzali e Jannik Sinner trascinano gli incassi del live, che superano i 4 miliardi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il settore degli spettacoli dal vivo in Italia, dopo gli anni di stallo imposti dalla pandemia, ha vissuto nel 2024 una ripresa vigorosa, con numeri che non solo hanno recuperato il terreno perduto ma hanno addirittura superato le attese. Secondo il Rapporto Siae 2024, realizzato in collaborazione con Ptsclas e presentato a Roma, gli eventi organizzati nel corso dell’anno sono stati oltre 3,3 milioni, distribuiti in 6.700 comuni, coprendo così l’85% del territorio nazionale. Un dato che, se da un lato conferma la capillarità della proposta culturale italiana, dall’altro sottolinea come il pubblico abbia risposto con entusiasmo, raggiungendo la cifra record di 253,5 milioni di spettatori e una spesa complessiva che ha sfiorato i 4,2 miliardi di euro.
«Abbiamo passato anni bui, ma oggi possiamo parlare di un settore in piena salute», ha dichiarato Salvatore Nastasi, presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, durante la presentazione del rapporto. Tra le diverse categorie, è stata la musica dal vivo a trainare gli incassi, nonostante rappresenti solo il 2% del totale degli eventi. I concerti, infatti, hanno attirato 29 milioni di spettatori, generando da soli il 25% della spesa complessiva. Un risultato che non sorprende, considerando come il biglietto per un live – soprattutto quando in cartellone ci sono nomi del calibro di Max Pezzali o Jannik Sinner, quest’ultimo ormai diventato un fenomeno di culto anche oltre i confini dello sport – abbia un costo ben più elevato rispetto a quello di un film o di uno spettacolo teatrale.
Proprio il cinema, nonostante rimanga la fetta più ampia in termini di eventi organizzati (l’81% del totale), incide in modo meno significativo sulle cifre finali, con solo il 29% del pubblico e il 13% della spesa. A crescere in modo più marcato è invece il teatro, che registra l’incremento di presenze più consistente, segno di una ritrovata fiducia del pubblico nelle sale dopo le restrizioni degli anni passati.




