Wimbledon, Cobolli rimonta Khachanov in cinque set e vola agli ottavi. Berrettini e Sonego eliminati
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Redazione Sport
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Flavio Cobolli ha regalato una delle pagine più emozionanti di questa edizione di Wimbledon. Il tennista romano, testa di serie numero 9, ha compiuto un'impresa che sa di miracolo sportivo, rimontando il russo Karen Khachanov al termine di una battaglia durata oltre quattro ore. Il punteggio finale, 0-6 7-6(4) 6-7(5) 6-2 6-2, racconta solo in parte la storia di un match che sembrava segnato dopo appena diciotto minuti, quando il primo set si era già dissolto in un bagel senza appello.
La rimonta del gladiatore
L'inizio del match per Cobolli era stato un incubo. Un problema allo stomaco lo aveva condizionato pesantemente, costringendolo a chiedere un medical time-out e a rifugiarsi negli spogliatoi dopo aver incassato sei giochi in soli diciotto minuti. Il rientro in campo, tuttavia, ha segnato l'inizio di una trasformazione: il romano ha ripreso a giocare punto su punto, recuperando la fiducia e aumentando l'aggressività nei colpi. Il secondo set è stato vinto al tie-break per 7-4, un momento cruciale che ha ribaltato l'inerzia del match.
Anche il terzo parziale, perso al tie-break per 7-5 dopo aver avuto due set point nel decimo game, non è riuscito a spezzare la determinazione del finalista del Roland Garros.
Il crollo di Khachanov
Gli ultimi due set hanno raccontato una storia completamente diversa. Il quarto parziale è iniziato con un momento decisivo: sotto 0-40, Cobolli ha annullato quattro palle break che avrebbero potuto consegnare il match al russo e, da lì in poi, ha preso in mano le redini dell'incontro. Il doppio break che ha inflitto a Khachanov nel quarto set è stato il preludio a un quinto parziale a senso unico, dove il moscovita è apparso fisicamente e mentalmente in affanno. Le gambe di Cobolli, invece, hanno continuato a sostenere il suo tennis fatto di coraggio e profondità.
L'azzurro, che già un anno fa aveva raggiunto il quarto di finale a Wimbledon, ha messo a segno una delle vittorie più significative della sua carriera, dimostrando una tenuta atletica superiore che ha fatto la differenza negli scambi più lunghi.
La giornata degli altri azzurri
La giornata si è rivelata amara per gli altri italiani in tabellone. Matteo Berrettini ha lottato per tre ore e trentacinque minuti contro il bulgaro Grigor Dimitrov, cedendo con il punteggio di 6-3 6-4 3-6 5-7 6-3. Dopo aver perso i primi due set, il romano era riuscito a riaprire il match vincendo il terzo e il quarto parziale, ma nel set decisivo un break subito nel quarto game ha indirizzato l'incontro in favore dell'esperto bulgaro. Non è bastata la rimonta, per quanto quasi perfetta, a regalare la qualificazione agli ottavi.
Lorenzo Sonego si è invece arreso in quattro set all'americano Taylor Fritz, testa di serie numero 7, con lo score di 4-6 6-3 6-4 7-6(5). Nonostante una partita più equilibrata di quanto dica il risultato, il piemontese ha pagato l'efficacia del servizio dell'avversario nei momenti cruciali. Cobolli, invece, può ora guardare con fiducia al prossimo turno, dove lo attende l'australiano Alex De Minaur.




