Riscossa delle auto a benzina in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel mese di marzo, il mercato automobilistico italiano ha registrato una flessione del 3,7%, interrompendo una serie di 19 mesi di crescita consecutiva. Questo calo evidenzia l'incertezza dei consumatori non solo verso le vetture elettriche, che hanno subito un forte calo, ma anche verso le ibride plug-in e, soprattutto, le diesel.

Il successo delle auto a benzina

Nel terzo mese dell'anno, le ibride di tipo full e mild e i modelli a benzina non elettrificati hanno guadagnato terreno, aumentando la loro quota di mercato del 3%, per un totale del 31,4% delle immatricolazioni. In termini assoluti, sono state vendute 51.441 unità, rispetto alle 48.363 dello stesso mese del 2023.

Stellantis in difficoltà

Stellantis, il gruppo automobilistico guidato dal CEO Carlos Tavares, ha registrato un calo delle immatricolazioni in Italia nel mese di marzo. Le vendite del gruppo sono diminuite dell'11,6%, un dato significativamente peggiore rispetto alla contrazione del 3,7% registrata dal mercato nel suo insieme. In totale, Stellantis ha venduto oltre 52 mila auto in Italia nel mese di marzo.

Il futuro del mercato automobilistico

Le vendite di auto elettriche sono in calo, e c'è il rischio che questo possa avere un impatto limitato sul 2024. Michele Crisci, presidente dell'Unrae, sottolinea come la prolungata attesa degli incentivi stia determinando una paralisi del mercato di tali motorizzazioni. Secondo Crisci, è urgente rendere operativo il nuovo schema di incentivi: considerando i tempi tecnici necessari per i prossimi passaggi della normativa, si rischia di perdere metà dell'anno e di avere un impatto degli incentivi estremamente limitato sul 2024.

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