Nuova ondata di caldo sull'Italia: da mercoledì bollino arancione in 9 città, ecco dove

Nuova ondata di caldo sull'Italia: da mercoledì bollino arancione in 9 città, ecco dove
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Redazione Interno Redazione Interno   -   La breve tregua è già finita. Dopo un weekend caratterizzato da tempo stabile e temperature accettabili, che si sono mantenute intorno ai trenta gradi, l'Italia si appresta ad affrontare una nuova intensa ondata di caldo. L'anticiclone subtropicale, tornato protagonista sul bacino del Mediterraneo, sta infatti favorendo condizioni di stabilità atmosferica e un graduale ma deciso aumento delle temperature, destinato a farsi sentire in modo significativo a partire da metà settimana.

Mercoledì la giornata più critica: le città con bollino arancione

Secondo il bollettino del Ministero della Salute, che monitora quotidianamente il livello di rischio caldo in ventisette capoluoghi, la situazione rimane ancora tranquilla per oggi, lunedì 6 luglio, e domani, martedì 7 luglio. In queste due giornate, nelle città sorvegliate continueranno a prevalere condizioni da bollino verde, che indica un livello di rischio pari a zero, o da bollino giallo, corrispondente al livello di pre-allerta. La svolta è attesa per mercoledì 8 luglio, quando il numero di città in allerta crescerà in modo netto.

Il Ministero della Salute ha già diramato l'allerta: saranno infatti nove i capoluoghi italiani a ricevere il bollino arancione, ovvero il livello di rischio 2 che segnala possibili effetti negativi sulla salute delle fasce più fragili della popolazione. Le città interessate sono Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.

L'afa e i picchi di temperatura previsti

L'aumento delle temperature sarà progressivo e accompagnerà l'intera settimana, con un picco che gli esperti collocano tra mercoledì e giovedì, quando si potrebbero toccare punte di 37-38 gradi. A essere maggiormente esposte alle ondate di calore saranno, come spesso accade in queste configurazioni, la Pianura Padana, la Toscana, il Lazio e le due Isole Maggiori, dove il termometro potrebbe segnare valori ben al di sopra delle medie stagionali.

A rendere il clima particolarmente gravoso non sarà soltanto la temperatura assoluta, ma anche il tasso di umidità, destinato ad aumentare in modo sensibile. La ventilazione debole e l'afa contribuiranno infatti a creare condizioni di disagio bioclimatico diffuso, con notti tropicali in cui le minime difficilmente scenderanno sotto i venti gradi.

Rischio temporali di calore e temporanei refrigeri

Proprio il forte rialzo termico potrebbe innescare, sul finire di alcune giornate, il fenomeno dei cosiddetti temporali di calore. Si tratta di manifestazioni convettive che si sviluppano in presenza di aria molto calda e instabile, favorite dal riscaldamento diurno, soprattutto lungo i rilievi alpini e appenninici. Sebbene si tratti di fenomeni generalmente isolati e di breve durata, non è escluso che alcuni di essi possano risultare localmente intensi, come già accaduto all'inizio della scorsa settimana.

Per il weekend, alcuni modelli prevedono un possibile ma lieve e temporaneo indebolimento dell'anticiclone, che potrebbe favorire l'arrivo di aria leggermente più fresca e instabile al Nord, ma senza per questo modificare il quadro complessivo di un clima decisamente caldo per tutto il territorio nazionale.

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