Banlieue, tutto quello che Sala non dice sulla (in)sicurezza di Milano
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Redazione Interno
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Quello che il sindaco Sala (comprensibilmente) non dice è che nessuno a Milano - prendendo in considerazione non solo il Comune ma tutte le «cabine di regia», istituzionali e non, di questa città tanto proiettata nel futuro e talvolta non troppo concentrata su un presente «antico» com’è quello delle periferie - è riuscito a cogliere davvero il malcontento e il forte desiderio di inclusione che trapela dai giovani nati a Milano da famiglie di immigrati di seconda e terza generazione. Il papà di Ramy Elgaml: «Basta violenze, rispettiamo la legge. Per nostro figlio cerchiamo la verità» Il telefono in casa Elgaml squilla alle 16.
Da via Mompiani, al centro del quartiere Corvetto, risponde Yehia, il papà di Ramy, il 19enne morto domenica notte in un incidente stradale dopo un inseguimento dei carabinieri lungo otto chilometri per le vie di Milano.
Dall’altro capo del telefono c’è il sindaco Beppe Sala.
Forse è la chiamata più attesa, che riavvicina le istituzioni alle vie «incendiate» per tre giorni tra roghi di rifiuti, bus assaltati e interventi della polizia.




