Arrestato Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario nel 2015, è stato arrestato l'11 luglio dopo una latitanza di 11 giorni. I militari lo hanno trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale della sua casa a Soiano del Garda, con a fianco un borsello contenente 50 mila euro.
Il nascondiglio
Bozzoli era raggomitolato e senza vestiti, mentre stringeva un borsello con dentro 50mila euro in contanti. Il suo nascondiglio era un cassettone sotto il letto matrimoniale della sua casa a Soiano del Garda, in provincia di Brescia. Nonostante le ricerche si concentrassero in Marocco o in Spagna, è stato trovato proprio sotto il letto di casa sua.
Dopo l'arresto
Dopo l'arresto, Bozzoli ha trascorso la sua prima notte in cella a Cantù Mombello (Monza-Brianza), non nello spazio “nuovi arrivi” come avviene solitamente, ma in una cella singola e sorvegliato a vista. Questa scelta è stata effettuata subito dopo l’immatricolazione e la visita medica che Bozzoli ha sostenuto giovedì alle 22.23. L’uomo era “sotto choc” e la scelta della sorveglianza a vista – con un agente fisso che lo ha controllato tutta notte – sarebbe stata dettata per il pericolo che potesse compiere atti autolesionistici per lo sconforto che ha espresso al suo ingresso nel carcere cittadino.
Il crimine
Bozzoli è stato condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015. Nonostante la condanna, l'uomo continua a professarsi innocente. La sua latitanza è durata dieci giorni, durante i quali è stato oggetto di una intensa caccia all'uomo. Alla fine, è stato rintracciato e arrestato nella sua casa di Soiano del Garda.




