Nuovo obbligo del codice identificativo nazionale per le strutture ricettive

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da oggi, 2 gennaio 2025, entra in vigore l'obbligo per tutte le strutture ricettive e gli immobili locati con finalità turistiche di possedere e esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questa normativa, nata per regolare il mercato degli affitti brevi, interessa tutte le strutture ricettive in generale. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, oltre il 79% delle strutture registrate (451.262 su 571.411) ha già ottenuto il codice, che mira a garantire trasparenza e contrastare l'abusivismo nel settore, assegnando una targa univoca a ciascun alloggio. Gli ospiti possono verificare il CIN sul sito del ministero, mentre i proprietari sono tenuti a indicarlo nei documenti fiscali.

Il mancato rispetto di questa norma comporta sanzioni amministrative che variano dagli 800 agli 8.000 euro per l'assenza del CIN e dai 500 ai 5.000 euro per la mancata esposizione del codice all'esterno dello stabile o negli annunci pubblicati. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha dichiarato che non ci sarà "terrorismo sulle multe", sottolineando l'importanza di questa misura per garantire la legalità nel settore.

Sul sito internet istituito dal ministero del Turismo è possibile monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento nei vari territori. Tuttavia, una struttura su cinque risulta ancora priva del codice, il che potrebbe comportare un aumento delle sanzioni nei prossimi mesi. La normativa, che mira a regolamentare un settore in continua crescita, rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e legalità, ma richiede un impegno costante da parte dei proprietari per adeguarsi alle nuove disposizioni.

L'introduzione del Codice Identificativo Nazionale rappresenta una svolta significativa per il settore degli affitti brevi e delle strutture ricettive in generale.

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