Giro d’Italia, la classifica generale si ribalta: Del Toro resiste ma Yates e Carapaz si avvicinano
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Redazione Sport
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La sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella che dalle pianure del Veneto si è inerpicata fino a San Valentino di Brentonico, ha ridisegnato la corsa rosa in modo netto e impietoso. Se fino a ieri Isaac Del Toro sembrava dominare senza rivali, oggi il messicano dell’Uae Team Emirates Xrg ha mostrato crepe evidenti, resistendo a stento all’assalto di Simon Yates e Richard Carapaz, che ora lo tallonano a pochi secondi.
A cambiare il volto della corsa, però, non è stato solo il cedimento parziale della maglia rosa. Primoz Roglic, reduce da una caduta che ne ha minato ulteriormente le già precarie condizioni fisiche, ha abbandonato la competizione, lasciando la Red Bull-Bora Hansgrohe senza il suo capitano. Un colpo durissimo per lo sloveno, che aveva puntato tutto su questo Giro dopo le delusioni degli ultimi anni. Non è andata meglio a Juan Ayuso, altro favorito alla vigilia, crollato a oltre quindici minuti dal vincitore di tappa e ormai fuori dalla lotta per la generale.
A trionfare, in una giornata che ha visto il Trentino esplodere di entusiasmo, è stato Christian Scaroni, capace di staccare tutti sull’ultima asperità e di regalare all’Italia la prima vittoria in questa edizione. Accanto a lui, sul podio, il compagno di squadra Lorenzo Fortunato, leader della classifica degli scalatori, e Giulio Pellizzari, terzo e nuovo punto di riferimento della Red Bull dopo il ritiro di Roglic.
Lungo i tornanti di San Valentino, gremiti di tifosi, l’atmosfera è stata elettrica. Tra bandiere, cori e lo stand della Coldiretti che distribuiva prodotti locali, il Giro ha mostrato ancora una volta il suo legame viscerale con il territorio. All’arrivo, il Presidente e l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni hanno omaggiato Scaroni e Del Toro, quest’ultimo reduce da una giornata di sofferenza che potrebbe preludere a un sorpasso imminente.




