Roma, nuove regole per la Fascia verde: sospesi i blocchi per i diesel Euro 4 e 5

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mobilità a Roma si prepara a una significativa evoluzione, a seguito di un nuovo indirizzo dettato dalla Regione Lazio che modifica gli scenari precedentemente delineati. Il sindaco Roberto Gualtieri ha infatti firmato un'ordinanza che disciplina l'accesso alla Ztl "Fascia verde", la vasta area che si estende per gran parte del territorio dentro il Raccordo Anulare, la quale, pur mantenendo in vigore una serie di limitazioni per i veicoli più inquinanti dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2026, vedrà una importante deroga. Le restrizioni, che saranno attive dal lunedì al sabato con l'esclusione dei giorni festivi, non colpiranno infatti, come inizialmente previsto, le autovetture diesel Euro 4 e Euro 5, le quali, grazie a un intervento regionale, potranno continuare a circolare.

La svolta regionale e le misure alternative

La Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca ha approvato una delibera che di fatto sospende i divieti di circolazione per queste categorie di veicoli, inizialmente inseriti nel Piano della Qualità dell’Aria. Questa decisione, che rappresenta un cambio di strategia nelle politiche per la riduzione dell'inquinamento atmosferico, non significa un abbandono degli obiettivi ambientali ma piuttosto una diversa articolazione degli strumenti per raggiungerli. Il nuovo approccio, come si evince dalla delibera, punta infatti su misure alternative di pari efficacia, evitando il ricorso a blocchi totali del traffico che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana di molti.

Investimenti per una mobilità sostenibile

A supporto di questo cambio di rotta, la Regione Lazio ha previsto uno stanziamento di venticinque milioni di euro, fondi che saranno destinati a interventi strutturali per la riduzione delle emissioni inquinanti e per il potenziamento della mobilità sostenibile. Si tratta di un investimento non indifferente, il quale, se da un lato compensa a livello di impatto ambientale la circolazione dei diesel più vecchi, dall'altro mira a creare le condizioni per un miglioramento duraturo della qualità dell'aria, allineandosi con gli accordi siglati a livello nazionale con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Un equilibrio tra esigenze ambientali e sociali

La scelta operata dalle istituzioni delinea un tentativo di trovare un punto di incontro tra la necessità impellente di tutelare l'ambiente e la salute pubblica e le esigenze di spostamento dei cittadini, i quali, in assenza di una rete di trasporto pubblico sufficientemente capillare ed efficiente, dipendono ancora in larga misura dal veicolo privato. La sospensione del blocco per i diesel Euro 4 e 5, sebbene possa apparire come un passo indietro, si inserisce in una pianificazione più ampia che, rinunciando a misure punitive e generalizzate, prova a costruire i presupposti per una transizione ecologica più graduale e forse più sostenibile anche dal punto di vista sociale.

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