Nico Paz, primo gol con l’Argentina: punizione da sogno sotto gli occhi di Messi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo, l’Argentina ha messo in scena un’amichevole di preparazione al Mondiale – quello che si terrà tra Usa, Messico e Canada a partire da giugno – battendo la Mauritania per 2-1 allo stadio Alberto José Armando di Buenos Aires. Il risultato, per quanto positivo, ha raccontato solo in parte la gara dei campioni del mondo in carica, apparsi in控制的 controllo solo a tratti e capaci di soffrire nel finale la reazione di un avversario modesto sulla carta. A impreziosire la serata, però, ci ha pensato il classe 2004 del Como, Nico Paz, che per la prima volta ha timbrato il cartellino con la maglia dell’Albiceleste: una punizione magistrale, calibro basso a scavalcare la barriera, che ha trovato uno spettatore d’eccezione in panchina.

L’unico titolare della Serie A e la rete che sblocca il tabellino personale

Lionel Scaloni, alle prese con l’ultima finestra utile prima della rassegna iridata, ha mandato in campo un undici che mescolava esperienza e giovani. Tra questi, a partire dal primo minuto, c’era proprio Nico Paz: il trequartista del Como, che già in questa stagione si sta ritagliando uno spazio importante nel club lariano, è risultato l’unico giocatore della Serie A inserito nella formazione titolare. L’Argentina ha sbloccato il punteggio al 16’ con Enzo Fernandez, attaccante del Chelsea, ma la scena se l’è presa lui poco dopo la mezz’ora. Paz ha trasformato una punizione dal limite con un sinistro che ha scavalcato la barriera e s’è insaccato all’angolino basso, dove il portiere avversario non è riuscito ad arrivare. Per il fantasista, settima presenza in nazionale tra qualificazioni e amichevoli, è arrivato così il primo gol con la maggiore.

La panchina d’oro: Messi osserva e applaude da fuori

A rendere quella rete ancora più speciale, c’era la cornice: Leo Messi, inizialmente in panchina come da programma di gestione, ha assistito dal bordo campo all’esecuzione del giovane compagno. Le telecamere hanno colto il momento in cui il capitano, impassibile ma attento, ha iniziato ad applaudire convintamente la giocata del numero 10 del Como. Un gesto che vale quasi più del gol stesso, considerando il rapporto che lega Messi alla storia della selezione e il peso che un simile riconoscimento può avere per un ragazzo che sta cercando di ritagliarsi un posto tra i convocati per il prossimo Mondiale. La staffetta ideale si è poi concretizzata nell’intervallo: a inizio ripresa, Messi ha preso il posto proprio di Paz, completando un passaggio di consegne che sembra carico di significato per il futuro.

Una gara controllata ma con un finale in salita per l’Albiceleste

Il vantaggio di 2-0 costruito nel primo tempo sembrava aver messo la gara in ghiaccio, ma la Mauritania, guidata in mezzo dal centrocampista del Lecce Oumar Ngom, ha saputo reagire nella ripresa. Scaloni ha utilizzato ampiamente le sostituzioni consentite, smontando parzialmente l’assetto iniziale; il risultato è stato un secondo tempo meno fluido per l’Albiceleste, costretta a difendersi più del previsto. Il portiere Emiliano Martinez, ancora una volta, è stato decisivo in almeno un paio di interventi, negando la gioia del gol agli avversari fino al recupero. Proprio allo scadere, Jordan Lefort ha trovato il gol che fissava il punteggio sul 2-1, consegnando alla selezione di Scaloni un successo netto nel punteggio ma meno netto nella gestione della gara.

Il presente del Como e il futuro in azzurro

Per Nico Paz, arrivato in estate a Como dopo la trafila nel Real Madrid Castilla, quella di Buenos Aires è stata una notte di conferme. L’ex canterano delle merengues ha già dimostrato di poter essere decisivo anche con la maglia della nazionale maggiore, in un ruolo – quello di trequartista o mezz’ala offensiva – dove l’Argentina abbonda di talento ma cerca sempre soluzioni fresche. La sua stagione in Serie A, intanto, prosegue: con il Como, dove è diventato uno dei punti di riferimento, ha già mostrato sprazzi di qualità simili a quelli visti nella notte della Bombonera. La sfida, per lui, sarà trasformare questa prima gioia in una continuità che possa convincere Scaloni a portarlo con sé nella spedizione mondiale di quest’estate, considerando anche che, con Trump tornato alla presidenza degli Stati Uniti, il contesto geopolitico del torneo – che si giocherà in Nord America – aggiunge ulteriori elementi di attenzione alla kermesse.

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