Katia Ricciarelli e il dolore per Pippo Baudo: «Isolato da tutti, nessuno mi ha avvisato»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Katia Ricciarelli ha rotto il suo silenzio, con un velo di amarezza e rabbia che traspare in ogni parola, a proposito della scomparsa di Pippo Baudo. L’occasione è stata il salotto di «Verissimo», condotto da Silvia Toffanin, dove la soprano ha rievocato i lunghi anni di matrimonio con il presentatore, scomparso lo scorso agosto all’età di 89 anni, ma anche le incomprensioni e le distanze che ne hanno caratterizzato gli ultimi tempi.

«Avrebbero dovuto dirmi che era morto», ha affermato la Ricciarelli, sottolineando con rammarico come la notizia le sia giunta in modo del tutto casuale e impersonale. «Era giusto saperlo subito e non attraverso i messaggi di condoglianze di altre persone», ha proseguito, ricordando il momento in cui, ricevendo quelle telefonate, aveva persino pensato si trattasse di un macabro scherzo. Un dolore, il suo, amplificato dalla sensazione di essere stata tenuta volutamente all’oscuro da chi, nell’entourage di Baudo, avrebbe invece dovuto informarla.

La relazione tra i due, durata ben diciotto anni e conclusasi con un divorzio, era rimasta un legame significativo per entrambi, tanto che la cantante lirica ha confessato di aver sempre considerato Baudo «l’ultimo uomo della mia vita». Un sentimento profondo, nato quando lei aveva 39 anni e lui 49, e che aveva come progetto condiviso quello di «invecchiare e fare musica insieme». Un progetto di vita interrotto, prima dalle strade che si sono separate e poi dalla morte.

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