Katia Ricciarelli e l'amarezza per Pippo Baudo: «È stato isolato da tutti»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   In un’apparizione a “Verissimo”, Katia Ricciarelli ha rotto un silenzio carico di dolore per parlare della scomparsa di Pippo Baudo, l’uomo al cui fianco ha vissuto quasi due decenni e con il quale ha condiviso un legame che, nonostante la separazione, lei stessa definisce indelebile. Attraverso un colloquio intenso con Silvia Toffanin, il soprano ha ripercorso i momenti salienti di una storia d’amore e di vita, soffermandosi, non senza una profonda amarezza, sulle circostanze che hanno caratterizzato gli ultimi, solitari, giorni del presentatore.

La Ricciarelli ha rivelato, con parole che tradiscono un rimpianto lancinante, di non essere stata avvertita del precipitare delle condizioni di salute di Baudo, né tantomeno del suo decesso, avvenuto lo scorso agosto; una notizia appresa, suo malgrado, solo attraverso una raffica di messaggi giunti sul telefono. «Se avessi saputo», ha dichiarato la artista, «sarei rimasta giorno e notte con lui», sottolineando come le sia stato precluso persino il conforto di un estremo saluto.

Le sue dichiarazioni assumono i toni di una precisa accusa, rivolta principalmente verso Dina Minna, l’assistente storica di Baudo, già al centro delle sue critiche pubbliche, al punto da aver precedentemente ricevuto una diffida legale dall’avvocato Jacopo Pensa per le medesime ragioni. La Ricciarelli sostiene che una simile condotta di isolamento non avrebbe riguardato soltanto lei, ma si sarebbe estesa, sebbene in misura differente, anche ad Alessandro Baudo, il figlio che il conduttore ebbe da una relazione precedente e la cui identità fu a lungo custodita lontano dai riflettori.

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