Salvini contro i dazi di Trump: "Sbagliati, ma l'Ue deve tagliare burocrazia e Green Deal"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, ha definito "sbagliati e dannosi" i dazi del 30% annunciati da Donald Trump contro le esportazioni europee, ma ha puntato il dito contro Bruxelles, colpevole – a suo dire – di soffocare le imprese con "vincoli folli" e una regolamentazione asfissiante. "Quello che l’Unione Europea può fare, senza dipendere da Trump o dalla Cina, è eliminare i dazi che si è autoimposta", ha dichiarato al Corriere della Sera, riferendosi a burocrazia, limiti ambientali e tasse che, secondo lui, frenano la competitività.

Pur riconoscendo la necessità di trattare con gli Stati Uniti per mitigare l’impatto delle nuove tariffe, Salvini ha sostenuto che la priorità dovrebbe essere lo smantellamento delle norme Ue, a cominciare dal Green Deal e dal patto di Stabilità, che andrebbe "sospeso". Una posizione che riflette lo scetticismo del governo italiano verso le politiche comunitarie, accusate di penalizzare soprattutto i settori chiave del Made in Italy, come moda e agroalimentare.

Il ministro ha poi evidenziato come il Regno Unito, fuori dall’Ue, abbia ottenuto condizioni più favorevoli negli accordi con Washington, suggerendo che l’Italia dovrebbe perseguire intese bilaterali. "Bruxelles non è in grado di negoziare per noi", ha aggiunto, sottolineando l’urgenza di un’autonomia decisionale che protegga le eccellenze nazionali.

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