Confcommercio Mobilità a dieci anni dalla fondazione, Salvini attacca l'Ue: "Green Deal è un suicidio"
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Redazione Economia
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Confcommercio Mobilità ha celebrato il suo primo decennio di attività con un evento, ospitato a Palazzo Bovara a Milano, dal titolo “Ritorno al Futuro: 10 anni di Confcommercio Mobilità”. L’anniversario, che ha rappresentato un momento di bilancio per l’organizzazione, si è trasformato in una cruciale occasione di dibattito sulle prospettive del comparto, chiamato a navigare in uno scenario in evoluzione, segnato da recenti aperture europee sul principio di neutralità tecnologica e sul ruolo dei biocarburanti nel processo di decarbonizzazione.
Le critiche del Ministro Salvini
In un collegamento da Bari, Matteo Salvini, Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è intervenuto con toni durissimi durante la tavola rotonda, definendo senza mezzi termini la situazione attuale “un vero e proprio suicidio” per l'Europa. Il leader della Lega, il cui intervento ha spaziato dalla crisi industriale del vecchio continente alle strategie competitive con potenze globali, ha espresso un giudizio tranchant sul Green Deal, affermando che non si debba parlare di un suo ritardo, bensì di una sua completa cancellazione, etichettandolo come un “suicidio annunciato” da azzerare.
Il confronto con i colossi stranieri
Salvini ha poi dedicato una parte significativa del suo discorso al confronto tecnologico e industriale con i produttori stranieri, riservando un commento particolare per il colosso cinese BYD. “Fino a poco tempo fa diceva poco o niente e adesso ha migliaia di ingegneri impegnati in ricerca e sviluppo”, ha osservato il Ministro, aggiungendo che i suoi modelli “costano meno e sono tecnologicamente e anche esteticamente spesso più avanzati di alcuni modelli di serie di classe A prodotti in Europa”. Una valutazione che, se da un lato riconosce il dinamismo dei competitor asiatici, dall'altro sottolinea implicitamente il ritardo percepito del settore automotive europeo, il quale, secondo Salvini, sarebbe ostacolato da quelle che ha definito “follie guidate dai tedeschi”.
Le sfide per il futuro della mobilità
Il quadro tracciato dall’esponente del governo delinea dunque una sfida multidimensionale per il futuro della mobilità in Italia e in Europa, dove alle questioni ambientali, con le nuove aperture sui biocarburanti, si intrecciano inestricabilmente quelle industriali e competitive su scala globale. L’evento di Confcommercio Mobilità, al di là della celebrazione, ha così messo in luce le profonde divergenze sulle politiche da adottare, lasciando intravedere un dibattito destinato a proseguire, soprattutto in considerazione dei piani di espansione dei grandi gruppi esteri che, come emerso, non sembrano al momento considerare prioritario il territorio italiano per i nuovi insediamenti produttivi.




