Lexus e Toyota svelano il futuro delle supercar giapponesi tra elettrico e ibrido
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel cuore pulsante di Woven City, il centro sperimentale ai piedi del Monte Fuji, il presidente di Toyota, Akio Toyoda, ha sollevato il velo su due vetture destinate a scrivere un nuovo capitolo della storia automobilistica nipponica. L'evento, che ha radunato addetti ai lavori e appassionati, non è stato una semplice presentazione, bensì una dichiarazione d'intenti precisa, un ponte lanciato tra un glorioso passato e un futuro tecnologico. Accanto alla Toyota GR GT, ammiraglia sportiva che incarna l'apice della filosofia ibrida della divisione Gazoo Racing, ha fatto infatti la sua attesa ricomparsa lo spirito della Lexus LFA, rinato in una forma completamente nuova e radicale, quella di un concept interamente elettrico. Due approcci distinti, quello endotermico perfezionato e quello a zero emissioni, che marciano parallelamente verso la medesima meta: l'eccellenza dinamica.
L'eredità di un mito e la svolta elettrica
La Lexus LFA Concept, presentata in coppia con la GR GT, non rappresenta una semplice rievocazione nostalgica, bensì una vera e propria evoluzione. Se la LFA originale, con il suo indimenticabile V10 aspirato, è rimasta per anni un punto di riferimento inarrivabile, il nuovo concept ne raccoglie l'eredità spirituale declinandola attraverso la lente dell'elettrificazione. Un passaggio epocale, che segna una svolta radicale per il marchio del lusso di Toyota e che dimostra come le prestazioni estreme possano ormai viaggiare su binari differenti. Questo debutto congiunto, voluto fortemente dalla dirigenza, delinea con chiarezza la strategia del gruppo: perseguire la sportività attraverso due strade tecnologiche complementari, dove Toyota Gazoo Racing affina ulteriormente la propulsione ibrida e Lexus esplora a fondo le potenzialità dell'elettrico puro.
La filosofia ingegneristica della GR GT
La Toyota GR GT, definita dalla casa stessa come un'auto da corsa omologata per la strada, incarna una filosofia progettuale precisa e severa, sviluppata in anni di test su pista e su strada a partire dal concept GR GT3 mostrato nel 2022. Tre sono i pilastri attorno ai quali è stato costruito il suo sviluppo: un baricentro il più basso possibile, una rigidità strutturale elevatissima e un peso contenuto, quest'ultimo ottenuto grazie all'impiego estensivo di alluminio per il telaio. Questi elementi, combinati con un propulsore V8 ibrido in grado di erogare 650 CV, mirano a garantire non solo prestazioni lineari e brutali, ma anche un comportamento su strada reattivo e comunicativo, degno erede di modelli iconici come la Toyota 2000GT. Si tratta, in sostanza, della massima espressione dell'esperienza accumulata da Gazoo Racing nelle competizioni, trasferita in una vettura per l'uso quotidiano.
La GR GT3: il futuro nelle corse gran turismo
Parallelamente allo sviluppo della versione stradale, Toyota Gazoo Racing ha ufficialmente presentato anche la GR GT3, vettura che a partire dal 2027 andrà a sostituire la Lexus RC F GT3 nei campionati gran turismo di tutto il mondo. L'impegno in questo progetto, portato avanti con meticolosità nel corso degli ultimi due anni e testimoniato dai numerosi avvistamenti di prototipi mimetizzati anche in eventi di rilievo come il Goodwood Festival of Speed, sottolinea la volontà del costruttore di competere al massimo livello in serie prestigiose quali il FIA World Endurance Championship, l'IMSA SportsCar Championship e il GT World Challenge. Questa vettura da competizione, strettamente imparentata con la GR GT di serie, funge quindi sia da banco prova estremo per tecnologie e soluzioni che troveranno applicazione sulle auto di produzione, sia da strumento per consolidare l'immagine sportiva del marchio sui circuiti internazionali.




