Brescia-Pisa 1-2, le rondinelle affondano mentre i nerazzurri consolidano la salvezza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita tra Brescia e Pisa, giocata tra pioggia battente e tensioni crescenti, ha regalato ai nerazzurri tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza, mentre per le rondinelle si è materializzato un altro passo verso l’abisso. Antonio Caracciolo, difensore del Pisa, ha descritto un clima già carico prima del fischio d’inizio: «Sapevamo dell’importanza del match, considerando anche il risultato dello Spezia, e siamo partiti con la giusta determinazione». Una determinazione che si è tradotta in gol dopo pochi minuti, anche se la rete di Meister è stata annullata dal Var per un fallo su Nuamah – decisione che ha acceso polemiche.

Nonostante l’interruzione al 33’ per il maltempo, che ha fatto temere un rinvio ma si è risolta in una pausa di soli otto minuti, il Pisa ha mantenuto il controllo. Tramoni ha spezzato l’equilibrio nel primo tempo, mentre Touré ha allungato nella ripresa, dimostrando una freddezza che al Brescia è mancata. «Siamo stati bravi a restare compatti», ha aggiunto Caracciolo, sottolineando come la squadra abbia resistito alla ripartenza degli avversari, i quali – pur lanciando qualche segnale nel finale con il gol di Juric – non sono riusciti a evitare la sconfitta.

Per il Brescia, invece, è l’ennesima batosta in un campionato che sembra non offrire vie d’uscita. La squadra, già penultima, ha mostrato ancora una volta fragilità sia in fase difensiva che nella gestione delle occasioni, come lo spreco di Bisoli nel primo tempo. L’ambiente è sempre più teso: la tempestiva uscita di Massimo Cellino dallo stadio all’intervallo non ha fatto che alimentare le speculazioni su un club allo sbando.

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