Trump accelera sul fronte Fed: «Powell deve andarsene»
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Redazione Economia
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La tensione tra Donald Trump e Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha raggiunto un livello senza precedenti, con l’ex inquilino della Casa Bianca che ora minaccia apertamente di rimuoverlo dalla carica. Le critiche, concentrate sulla presunta «troppa cautela» nella politica monetaria, si sono trasformate in un vero e proprio assedio, alimentato da dichiarazioni sempre più aggressive. «Se decido che deve lasciare il posto, lo farà immediatamente», ha affermato Trump, lasciando intendere che il licenziamento potrebbe essere solo una questione di tempo.
La mossa, se portata a termine, segnerebbe una svolta storica: mai prima d’ora un presidente degli Stati Uniti ha cercato di estromettere il capo della Fed prima della scadenza del mandato, fissata per maggio 2026. Un atto che, secondo molti osservatori, minaccerebbe l’autonomia dell’istituto, pilastro della stabilità finanziaria globale. «Sarebbe un errore gravissimo», ha avvertito la senatrice Elizabeth Warren, secondo cui un’azione del genere «scatenerebbe il panico nei mercati».
Dietro le quinte, intanto, la Casa Bianca starebbe già valutando possibili successori, anche se ufficialmente si parla ancora di «valutazioni in corso». Kevin Hassett, consigliere economico di Trump, ha confermato che la questione è «sul tavolo», senza però svelare dettagli operativi. Intanto, Pechino sembra approfittare della situazione, riducendo gradualmente le sue partecipazioni in titoli del Tesoro americano, un segnale che riflette le incertezze legate alla stabilità politica ed economica degli Stati Uniti.




