Calco, schianto fra un tir e tre auto: due morti e due feriti. La dinamica e il testimone
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Redazione Interno
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La ex statale 342, nel tratto lecchese, è tornata a tingersi di sangue. Un drammatico incidente stradale verificatosi nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio a Calco, in via Nazionale, è costato la vita a due automobilisti e ha ridotto in gravi condizioni due giovani che viaggiavano a bordo di un terzo veicolo -1-4. L'impatto, violentissimo, ha visto coinvolte tre autovetture e un mezzo pesante, riducendo le lamiere in un cumulo informe e bloccando la circolazione per ore in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi e i rilievi del caso. Sul luogo della sciagura sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 con due ambulanze, l'automedica e l'elisoccorso decollato da Milano, ma per due conducenti non c'era ormai più nulla da fare -2-5.
Le vittime, entrambe residenti nel lecchese, sono state identificate: si tratta di Mirco Formenti, un uomo di 51 anni che abitava a Brivio, e Francesco Bonfanti, di 66 anni, residente a La Valletta Brianza -1-4. Il primo era alla guida di una Fiat Panda bianca di nuova generazione, mentre il secondo, rimasto anch'egli intrappolato nel suo abitacolo, guidava una Panda azzurra di un modello precedente. La furia dell'urto è stata tale che non ha lasciato scampo neppure a un cane che si trovava a bordo di una delle vetture accartocciate. I due feriti gravi, un ragazzo di 24 anni e una ragazza di 26 anni che viaggiavano su una Ford Puma, sono stati invece estratti dalle lamiere e trasportati d'urgenza all'ospedale di Lecco: le loro condizioni, sebbene serie per i traumi riportati al volto e all'addome, sarebbero stabili e non in pericolo di vita, a differenza della dinamica che li ha visti coinvolti -1-7. Illeso, seppur profondamente scosso, il conducente del tir.
Un sorpasso e una carambola fatale: la ricostruzione
Sulla dinamica esatta dell'accaduto, gli agenti della polizia locale intercomunale di Olgiate-Calco-Brivio, diretti dal comandante Alberto Maggioni, stanno lavorando senza sosta per fare piena luce su quanto accaduto -3-6. Fondamentale, in questa fase, si è rivelato il racconto di un testimone oculare. Si tratta di un uomo che, a bordo della sua Smart nera, stava percorrendo la statale in direzione nord. Pochi istanti prima dello schianto, egli è stato superato dalla Fiat Panda bianca guidata da Mirco Formenti, un sorpasso che, stando a una prima e parziale ricostruzione, sarebbe avvenuto in un tratto in pendenza e in curva -7-1. Il cinquantunenne di Brivio, forse di ritorno a casa dopo aver fatto rifornimento di carburante, come ipotizzato da alcuni colleghi, si sarebbe così trovato sulla traiettoria del mezzo pesante.
Secondo la pista battuta dagli inquirenti, che naturalmente resta al vaglio e deve essere confermata da ulteriori accertamenti, sarebbe stata la Fiat Panda azzurra di Francesco Bonfanti, sopraggiunta in senso opposto, a sbandare in prossimità di una leggera curva -1-4. Nell'invadere la corsia opposta, l'auto del 66enne avrebbe prima centrato la Ford Puma con i due giovani a bordo e poi, in una carambola devastante, sarebbe finita addosso alla Panda bianca di Formenti, quella che aveva appena effettuato il sorpasso, per poi impattare infine contro il camion. Un meccanismo a domino che ha compresso le due utilitarie, accartocciandole una contro l'altra e rendendo irriconoscibili i loro abitacoli. La polizia locale, forte anche del contributo testimoniale, sta ora verificando la reciproca posizione dei mezzi e la percorrenza delle corsie per stabilire con certezza le responsabilità e la sequenza precisa degli eventi che hanno portato alla tragedia.
Vite spezzate su una strada già segnata
La notizia della morte di Mirco Formenti ha sconvolto la piccola comunità di Brivio. L'uomo, 51enne, residente in via per Airuno, stava probabilmente facendo ritorno verso casa dopo aver effettuato delle commissioni quando la sua esistenza è stata stroncata -1. Un destino beffardo, se si considera che la strada dove abitava, via per Airuno, è la stessa che recentemente era già balzata alle cronache per un altro grave incidente nel quale avevano perso la vita due giovani donne, Giorgia e Milena. Un ripetersi di lutti che getta nello sconforto un territorio già segnato dalla pericolosità di alcune arterie viarie. Nella tarda serata di ieri, un ulteriore schianto si è verificato sempre sulla statale, nel tratto al confine tra Calco e Merate, dove una motociclista di 19 anni, dopo aver urtato il rimorchio di un trattore, è stata sbalzata dalla sella e trasportata in codice rosso all'ospedale San Gerardo di Monza in gravi condizioni -1-4.
Rilievi in corso e indagini serrate
Gli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Maggioni, hanno acquisito il racconto del testimone alla guida della Smart, la cui auto non è stata comunque toccata dalla carambola, e stanno ora procedendo con tutti gli accertamenti tecnici -6-8. I rilievi del sinistro, effettuati con cura certosina, serviranno a confrontare le dichiarazioni con le tracce lasciate sull'asfalto, le posizioni dei detriti e i danni riportati da ciascun veicolo. La dinamica che vede la Panda azzurra sbandare e invadere la corsia opposta è al momento l'ipotesi più accreditata, ma non si escludono approfondimenti su eventuali fattori concorrenti, come le condizioni del manto stradale in quel tratto in pendenza. Solo il completo disbrigo delle indagini, che procedono serrate, potrà fornire un quadro definitivo e restituire, per quanto possibile, la verità a una comunità ferita e alle famiglie delle due vittime, distrutte da un lutto improvviso e inaccettabile.




