Inondazioni in Mozambico, la devastazione riporta a un disastro annunciato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le acque, straripando con una furia che ha cancellato in poche ore interi quartieri, hanno scritto un nuovo capitolo tragico nella storia recente del Mozambico, un paese che, come pochi altri, sembra destinato a fare i conti periodicamente con la violenza degli elementi. L’ultima ondata di maltempo, concentratasi nelle regioni meridionali, ha lasciato dietro di sé un bilancio che, sebbene ancora provvisorio, parla di oltre cento vite spezzate e di circa settecentomila persone costrette ad abbandonare le proprie case, trasformate in relitti fradici dalla piena dei fiumi. Un disastro, quello attuale, che riecheggia sinistramente le immagini del ciclone Idai che nel 2019 seminò morte e distruzione, e che riporta alla memoria storie simbolo di quella resilienza, come quella di Rosita Pedro Mabuiango, nata miracolosamente su un albero mentre la madre fuggiva dalle acque.

Il sistema paese tra leggi e vulnerabilità cronica

Sebbene il partito al governo, il FRELIMO, abbia nel tempo modificato il quadro normativo con l’intento dichiarato di migliorare la gestione del territorio e la risposta alle catastrofi, molti osservatori sottolineano come l’intera macchina statale mostri i segni di un’obsolescenza strutturale, incapace di tradurre le riforme in una protezione concreta per i cittadini. L’arrivo a Maputo di un aereo cargo dell’Unione europea, carico di ottantotto tonnellate di aiuti tra generi sanitari, materiali per la potabilizzazione dell’acqua, tende e beni di prima necessità, certifica l’immediata mobilitazione della solidarietà internazionale, ma al contempo evidenzia una dipendenza dall’esterno che rimane una costante in simili frangenti. Le forniture, distribuite dalle agenzie delle Nazioni Unite, rappresentano un presidio vitale per migliaia di sfollati, la cui condizione è resa ancor più precaria dal protrarsi delle piogge e dalla difficoltà di raggiungere tutte le aree isolate.

L’incubo dei coccodrilli nelle città allagate

Ad aggravare un quadro già estremamente complesso, si è aggiunto un pericolo inatteso e letale, che trasforma le strade allagate in territori di caccia. Con l’espandersi delle acque, infatti, i coccodrilli hanno fatto la loro comparsa negli agglomerati urbani, approfittando della confusione e della ritirata degli abitanti. Nella città di Xai-Xai, capoluogo della provincia di Gaza tra le più colpite, le autorità hanno dovuto lanciare avvisi specifici alla popolazione, mettendo in guardia dal rischio rappresentato dai rettili. Le acque torbide, che trasportano detriti e fango, nascondono infatti questi predatori, responsabili di almeno tre morti accertate, un dato che aggiunge terrore al già immenso disagio di chi cerca di mettersi in salvo o di recuperare qualcosa dalla propria abitazione.

La risposta d'emergenza e le sfide sul campo

L’operazione di soccorso, pertanto, deve misurarsi non solo con le consuete e enormi difficoltà logistiche – strade interrotte, ponti crollati, comunicazioni azzerate – ma anche con questa minaccia imprevista, che costringe a modificare gli standard degli interventi e a considerare parametri di sicurezza aggiuntivi per gli operatori umanitari e per gli stessi sfollati. Il meccanismo di protezione civile dell’Ue, attivato tempestivamente, garantisce un flusso di aiuti essenziali, i quali, però, devono essere smistati e distribuiti in un contesto dove il pericolo non proviene solo dalle condizioni ambientali o meteorologiche. Mentre le squadre di emergenza lavorano senza sosta, il paese affronta una crisi multidimensionale, dove la ferita immediata dell’alluvione si intreccia con problematiche di lunga data, dalla gestione del territorio alla fragilità delle infrastrutture, in un circolo che ogni evento estremo contribuisce a rendere più vizioso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.