Marco Bocci a Palermo: la famiglia, le “pause” con Laura Chiatti e la replica a Giulia Michelini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nel chiostro rinascimentale che faceva da cornice al festival On Air 2026, a Palermo, Marco Bocci – 47 anni, volto noto di “Squadra Antimafia” e ormai prossimo al ritorno in tv con “Alex Bravo – Poliziotto a modo suo” – ha scelto di rispondere, più che con le parole, con un ritratto intimo e a tratti scomodo. L’attore, infatti, ha rotto un silenzio che durava da settimane, da quando Giulia Michelini, a “Belve”, aveva rilasciato dichiarazioni interpretate da molti come un’ombra gettata sul loro passato professionale e umano. Senza replicare punto su punto – Bocci non è tipo da fuoco di fila mediatico –, ha preferito incastonare la sua replica dentro un racconto più ampio, quasi domestico, fatto di equilibri familiari e di una certa “selvatichezza” sentimentale. E lo ha fatto prima incontrando la stampa, poi nella conversazione con il giornalista Mario Manca, senza mai nominare polemiche dirette, ma spostando l’attenzione su un’idea chiara: la vita vera, per lui, non si gioca sui set né nei retroscena televisivi.

“Prima la famiglia, poi tutto il resto”: il decalogo privato di Bocci

Ospite di “Verissimo” lo scorso weekend – e proprio alla vigilia dell’uscita della nuova serie Canale 5 –, l’attore umbro ha ribadito una gerarchia di valori che molti colleghi eviterebbero per scaramanzia o per calcolo. La moglie Laura Chiatti, i due figli – Enea, 11 anni, e Pablo, 9 – vengono prima di ogni copione, di ogni trasferta e persino di quel successo che, a tratti, ha reso intricato il confine tra pubblico e privato. «Non c’è niente che possa venire prima della famiglia», ha detto con una secchezza che non lasciava spazio a fraintesi. E tuttavia, come spesso accade nei matrimoni lunghi (sono sposati da 12 anni, ma insieme dal 2013), il quadro idilliaco lascia intravedere crepe trasformate in meccanismi di sopravvivenza.

«Ci lasciamo un sacco di volte»: il paradosso di un amore selvatico

L’aneddoto che Bocci ha consegnato alle telecamere di Canale 5 ha il sapore di una confessione quasi imbarazzante, se non fosse per la leggerezza con cui viene raccontata. «Io e Laura siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme – ha spiegato – Ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte». Una frase, questa, che potrebbe sembrare un ossimoro, e invece descrive una routine fatta di litigi risolti nell’arco di poche ore, di “pause” continue che non sono separazioni ma una sorta di ossigeno necessario. L’attore, ironizzando su se stesso, si è definito «l’uomo più lasciato della storia dell’umanità», aggiungendo con un sorriso asciutto: «Oggi vengo qui da lasciato. Laura mi tiene in standby, sia nella parte affettiva che in quella lavorativa». Una dichiarazione che riecheggia, senza volerlo, anche il rapporto con la professione: il poliziotto “Alex Bravo” che sta per tornare in tv sembra quasi l’altra faccia di un uomo abituato ad aspettare, a ripartire, a non dare nulla per scontato.

Il festival On Air, la stampa e la replica indiretta a Giulia Michelini

Proprio questo “standby” affettivo – trasformato quasi in metodo esistenziale – ha fornito a Bocci la chiave per rispondere, a Palermo, a quanto detto dalla Michelini. Senza mai citarla direttamente nelle sue dichiarazioni pubbliche, l’attore ha dirottato il discorso sulla necessità di non confondere i conflitti professionali con quelli personali, né tantomeno di trasformare vecchie incomprensioni in materiale per talk show. La sua partecipazione a On Air 2026 – festival organizzato e diretto da Simona Gobbi – è stata l’occasione per riallineare il racconto di sé: un attore che non cerca la rissa mediatica, ma nemmeno subisce passivamente le bordate altrui. Piuttosto, le assorbe e le restituisce sotto forma di ironia domestica. «Laura mi tiene in standby», ha ripetuto quasi fosse un mantra. E forse, in quella battuta, c’è anche il modo di dire alla Michelini: le tue parole le ho sentite, ma le ho già messe nella stessa valigia dei litigi coniugali che si chiude dopo poche ore. Nessuna rissa, nessuna dichiarazione a effetto. Solo una diversa idea di cosa significhi, per un attore di 47 anni, restare in piedi senza dover per forza dare spettacolo.

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