Sciopero Atm a Milano il 29 maggio, bus e metro fermi per 24 ore: ecco le fasce garantite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo venerdì nero si prepara a sconvolgere la mobilità di Milano e dell’intera penisola: per il 29 maggio 2026, infatti, è stato proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore che coinvolgerà – come ormai consuetudine per le agitazioni promosse dalle sigle autonome – l’intero settore dei trasporti pubblici, dalle metropolitane agli autobus di superficie, passando per i treni regionali e ad alta velocità, senza dimenticare scuole, sanità e persino i vigili del fuoco 210.

A indire la mobilitazione, destinata a creare disagi a catena sin dalle prime ore di venerdì, sono i sindacati di base, in testa la Confederazione Unitaria di Base (Cub), affiancata da Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit 38.

L’azienda di trasporto milanese Atm, in una nota ufficiale diffusa nei giorni scorsi, ha già confermato l’adesione del proprio personale viaggiante e di esercizio, delineando con chiarezza le fasce orarie in cui l’interruzione del servizio risulterà più pesante e quelle, invece, in cui – come previsto dalla legge a garanzia dell’utenza – la circolazione sarà regolare.

Orari e fasce garantite: a Milano stop dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18

Secondo quanto comunicato da Atm, che gestisce l’intera rete di metropolitane, tram e autobus urbani del capoluogo lombardo, il personale potrà astenersi dal lavoro in due blocchi distinti: il primo, concentrato nelle ore centrali della giornata, dalle 8.45 alle 15; il secondo, che copre la fascia serale e notturna, dalle 18 fino al termine del servizio 1 3 9. Tradotto in termini pratici, questo significa che i milanesi potranno contare su mezzi regolari solo in due finestre temporali piuttosto limitate: dall’inizio del servizio (intorno alle 5.30 per le linee metropolitane) fino alle 8.

45, e poi nuovamente nella fascia compresa tra le 15 e le 18 5. Al di fuori di questi intervalli, l’interruzione dell’attività lavorativa da parte di autisti, macchinisti e personale di stazione potrebbe tradursi in cancellazioni di corse, riduzione delle frequenze o – nei casi peggiori – nella chiusura totale di alcuni segmenti della rete.

Come cambia la circolazione di metro, bus e tram

Le linee metropolitane, che rappresentano il principale collante della mobilità cittadina, saranno le più colpite: Atm ha specificato che l’agitazione riguarda indistintamente il “personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane”, quindi sia i conducenti dei mezzi di superficie (bus e tram) sia chi garantisce la sicurezza e la regolarità del servizio sotterraneo 1 9. Durante le due fasce di stop (8.

45-15 e 18-fine servizio), i treni della metropolitana potrebbero subire rallentamenti, cancellazioni o limitazioni di percorso, a seconda del livello di adesione concreto alla protesta. Stesso discorso per la rete tranviaria e automobilistica: bus e tram, che già nelle giornate ordinarie viaggiano spesso congestionati, rischiano di diventare praticamente inutilizzabili nelle ore di punta se non supportati da un numero sufficiente di operatori. Anche la funicolare Como-Brunate, gestita da Atm, subirà disagi analoghi con fasce di interruzione previste dalle 8.30 alle 16.30 e dopo le 19.30 9.

Le motivazioni della protesta: “Contro la guerra e il caro salari”

Le ragioni dello sciopero, come si legge nei documenti predisposti dal sindacato Cub e ripresi dalle agenzie di stampa, sono molteplici e intrecciano rivendicazioni economiche con posizioni di carattere politico internazionale. Da un lato, i sindacati denunciano il “mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato”, citando un Report Lavoro 2026 secondo cui “a inizio 2025 i salari reali risultavano inferiori del 7,5% rispetto al 2021” e “il part-time involontario intrappola l’8,5% degli occupati, accanendosi in particolare sulle donne (13,7%)” 8.

Dall’altro lato, la protesta si scaglia esplicitamente “contro la guerra e l’aumento delle spese militari”, nonché “contro il genocidio in Palestina e la fornitura di armi ad Israele” 9. Si tratta, insomma, di una mobilitazione che prova a unire il tradizionale fronte della difesa del potere d’acquisto con una critica radicale alle scelte di politica estera del governo.

Roma e il resto d’Italia: i mezzi pubblici a rischio nella capitale

Il blocco del trasporto pubblico locale, sebbene declinato con orari leggermente diversi, coinvolgerà anche Roma e buona parte delle altre città italiane. A Roma, Atac e Cotral hanno comunicato che l’astensione dal lavoro sarà possibile dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, con fasce garantite la mattina fino alle 8.29 e nel pomeriggio tra le 17 e le 19.59 2 6. La protesta riguarderà l’intera rete Atac, comprese le metropolitane, i bus di superficie, i collegamenti del Metromare e il servizio di bus a chiamata ClicBus 6.

Per quanto concerne il trasporto ferroviario nazionale, l’agitazione partirà già dalle 21 di giovedì 28 maggio per concludersi 24 ore dopo, e coinvolgerà il personale del Gruppo Fs Italiane, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con la sola garanzia delle fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 2 3. I collegamenti Tilo tra Italia e Svizzera non circoleranno oltre confine, ma saranno coperti da bus sostitutivi sulla tratta Stabio-Malpensa 4 7.

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