Il vescovo Suetta racconta al Papa delle sue radici sanremesi: "Anche lì?", la battuta di Leone XIV

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Monsignor Antonio Suetta, vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, ha condiviso un momento di leggerezza con papa Leone XIV durante l’udienza riservata alla Conferenza Episcopale Italiana nell’Aula delle Benedizioni. «Gli ho riferito che, secondo alcune ricerche, avrebbe ascendenti sanremesi», ha raccontato Suetta, «e lui, sorridendo, ha replicato: “Anche lì?”». L’incontro, definito «bellissimo» dal presule, si è svolto in un clima di familiarità, confermando il tono diretto che caratterizza il nuovo Pontefice.

Non è stato l’unico scambio significativo della giornata. Monsignor Michele Tomasi, vescovo di Treviso, ha incontrato per la prima volta Leone XIV, sottolineando come il Papa abbia ribadito «l’annuncio del Vangelo, la centralità della persona, il dialogo e l’impegno per la pace». Parole che, secondo Tomasi, tracciano una linea chiara per il cammino della Chiesa italiana, la prima conferenza episcopale nazionale ad essere ricevuta dal nuovo successore di Pietro.

Anche monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, ha colto nel discorso del Papa una continuità con lo stile di Francesco, pur con un «rinnovato slancio pastorale». «Ha insistito sulla sinodalità e sulla vicinanza ai poveri», ha spiegato Morrone, delineando un pontificato che, pur ereditando temi cari al predecessore, sembra imprimere una svolta più decisa sul piano operativo.

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