I poliziotti plaudono al dl Sicurezza, mentre l'Anm lo definisce "inquietante"
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Redazione Interno
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Mentre il governo Meloni celebra l’approvazione del decreto Sicurezza come una vittoria per la sicurezza pubblica, le reazioni si dividono tra chi lo considera un passo necessario e chi lo giudica una minaccia. Le forze dell’ordine, da tempo in prima linea contro criminalità e violenze, esprimono soddisfazione per le nuove misure che promettono maggiori tutele legali, pene più severe per chi aggredisce gli agenti e l’introduzione delle bodycam. «Finalmente si riconosce il nostro lavoro in condizioni spesso al limite del rischio», commenta un rappresentante del Siulp, sottolineando come il provvedimento risponda a richieste avanzate da anni.
D’altra parte, l’Associazione nazionale magistrati non nasconde le sue perplessità, definendo il decreto «inquietante» e denunciando possibili derive repressive. Durante un acceso dibattito interno, alcuni togati hanno accusato il ministro Nordio di interferenze, mentre altri hanno parlato di un tentativo di criminalizzare il dissenso. Le critiche, però, non hanno impedito alla maggioranza di sostenere il testo, che ora passa all’esame del Parlamento




