The Atlantic pubblica le chat riservate sui piani di attacco agli Houthi nell’amministrazione Trump
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Redazione Esteri
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New York, 26 marzo – La vicenda della chat di Signal, in cui era stato erroneamente incluso il direttore di The Atlantic Jeffrey Goldberg, assume contorni sempre più problematici per l’amministrazione Trump dopo la decisione del magazine statunitense di rendere pubblici gran parte dei messaggi scambiati tra i vertici della sicurezza nazionale. Le conversazioni, che risalgono al periodo precedente gli attacchi alle postazioni Houthi in Yemen, contenevano informazioni riservate, tra cui orari di decollo degli F-18 e dei droni MQ-9, finestre operative e l’impiego di missili Tomahawk.
Durante un’audizione alla commissione Intelligence del Senato, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, la direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard e il capo della Cia John Ratcliffe avevano negato che nel gruppo fossero stati condivisi dettagli operativi sensibili. The Atlantic, tuttavia, smentendo le dichiarazioni governative, ha reso noti i contenuti delle chat, evidenziando una palese violazione dei protocolli di sicurezza. Sebbene la testata avesse inizialmente trattenuto parte del materiale per evitare la diffusione di dati eccessivamente compromettenti, le rivelazioni confermano l’esistenza di discussioni esplicite sui piani d’attacco in Medio Oriente.
La Casa Bianca ha reagito duramente, definendo Goldberg "un bugiardo" attraverso le parole della portavoce Karoline Leavitt, che ha accusato i media vicini ai democratici di strumentalizzare la vicenda per oscurare i successi dell’amministrazione. Intanto, è emerso che Elon Musk fornirà supporto tecnico per indagare sull’incidente della chat, sebbene non siano stati specificati i termini del suo coinvolgimento.




