Nuova notte di attacchi russi su Kiev, Mosca colpisce i porti e le navi cargo ucraine
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Redazione Esteri
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Per il settimo giorno consecutivo, la capitale ucraina si è risvegliata sotto una nuova, pesante pioggia di droni esplosivi e missili balistici. L'allarme aereo è risuonato nelle prime ore dell'alba, mentre la contraerea di Kiev era impegnata a intercettare la maggior parte dei velivoli senza pilota lanciati dalle forze russe.
Secondo quanto riferito dalle autorità militari locali, si contano vittime e feriti anche a Kherson e Odessa, dove gli attacchi hanno colpito infrastrutture civili e portuali, in quella che ormai è divenuta una strategia quotidiana per logorare le difese e il morale della popolazione. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le proprie forze stanno accelerando l'offensiva nella zona delle operazioni speciali, un'affermazione che trova eco nella crescente pressione militare esercitata lungo tutto il fronte e nelle retrovie ucraine.
Strategia sui porti e costi umani crescenti
Il ministero della Difesa russo ha rivendicato ufficialmente il successo di una serie di raid mirati contro le infrastrutture logistiche di Kiev. Nello specifico, Mosca ha dichiarato di aver colpito con droni d'attacco un centro logistico nella località di Usatove, situata nella regione di Odessa, utilizzato secondo le loro fonti per lo stoccaggio e la distribuzione di carichi militari. Contemporaneamente, nel porto di Pivdennyi e nel Mar Nero, sarebbero state attaccate due navi cargo che trasportavano materiale militare e armamenti destinati alle forze armate ucraine.
Questi attacchi contro le strutture portuali e le imbarcazioni civili rappresentano una risposta diretta e una controffensiva alle operazioni navali ucraine che, nelle scorse settimane, hanno inferto colpi significativi alla flotta russa nel Mar Nero, colpendo oltre 180 navi e obiettivi galleggianti con una nuova strategia basata sull'uso massiccio di droni.
Il bilancio delle vittime civili continua a salire: solo nella giornata del primo settembre, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko aveva già riferito di otto morti e altrettanti feriti in città, mentre gli attacchi a Odessa hanno causato ulteriori vittime e ingenti danni a edifici residenziali.
La minaccia si allarga all'Europa e le parole di Zelensky
L'escalation del conflitto sta varcando sempre più i confini del territorio ucraino, generando crescente apprensione tra i Paesi membri della Nato. L'episodio del tentato attacco con droni all'aeroporto di Lipsia, in Germania, è stato interpretato dai governi baltici come una prova tangibile della minaccia rappresentata dalla Russia per l'intera Europa.
Il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, ha dichiarato che Mosca è pronta a sferrare attacchi sul suolo europeo, anche lontano dai propri confini, mettendo in conto di provocare vittime, e ha sottolineato che l'incidente fa parte di un più ampio schema di provocazioni ibride volte a intimidire l'Occidente e a minarne il sostegno a Kiev.
In questo contesto di tensione crescente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento senza precedenti a tutte le compagnie aeree e agli assicuratori internazionali, dichiarando che lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro a causa dell'intensificarsi degli attacchi con droni ucraini.
Zelensky ha chiarito che l'Ucraina non minaccia l'aviazione civile, ma che i cieli della Russia saranno infestati da droni su scala tale da renderli di fatto inutilizzabili per i voli commerciali, una rappresaglia simbolica e pratica per i bombardamenti russi subiti dal 2022.
Attacchi alle navi e reazioni diplomatiche
La strategia di Mosca si concentra quindi sull'interruzione delle linee di rifornimento e sulla messa in sicurezza del proprio dominio navale. Le forze russe continuano a colpire sistematicamente le navi cargo e le infrastrutture energetiche nei porti ucraini, in particolare a Odessa, per minare la capacità di Kiev di esportare grano e ricevere aiuti militari via mare.
Il presidente Zelensky, nel suo messaggio serale, ha ricostruito la genesi dell'escalation, ricordando che i primi missili e droni sono partiti proprio dalla Russia e che le conseguenze di questa guerra, iniziata da Mosca, si stanno ora riverberando sul suo stesso spazio aereo. Il presidente ucraino ha sollecitato un incremento immediato dei sistemi di intercettazione balistica, sottolineando che la portata delle perdite umane è direttamente proporzionale alla rapidità e al volume delle forniture alleate.
Le dichiarazioni di Zelensky hanno scatenato la reazione immediata di Mosca: il presidente Vladimir Putin ha bollato le minacce contro l'aviazione civile come un tentativo di terrorismo di Stato, ribadendo che la Russia non negozia con i terroristi e accusando i leader europei di essere sponsor del terrorismo del governo ucraino.
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