L'occupazione cresce nel primo trimestre del 2025: 141 mila posti, boom del tempo indeterminato
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Redazione Economia
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I dati diffusi dall’Istat confermano una tendenza ormai consolidata: nel primo trimestre del 2025, l’occupazione in Italia è aumentata di 141 mila unità rispetto ai tre mesi precedenti, con una crescita dello 0,6%. Un risultato che, se analizzato su base annua, raggiunge le 432 mila assunzioni, spingendo il tasso di occupazione al 62,7%, il più alto mai registrato.
A trainare il mercato del lavoro è soprattutto l’incremento dei contratti a tempo indeterminato, saliti di 143 mila unità (+0,9%), mentre gli autonomi registrano un +18 mila (+0,3%). Questo balzo ha più che compensato il calo dei dipendenti a termine, ridottisi di 20 mila unità (-0,8%). Se da un lato il numero di disoccupati è lievemente aumentato (+16 mila, +1%), dall’altro è crollato quello degli inattivi (-157 mila, -1,3%), segno che sempre più persone si stanno reinserendo nel mondo del lavoro.
La fotografia scattata dall’Istat riflette un’economia che, nonostante le incertezze globali – dalla ripresa post-pandemica alle tensioni geopolitiche – sembra aver ritrovato slancio. L’aumento degli indeterminati, in particolare, suggerisce una maggiore fiducia delle imprese, pronte a investire su figure stabili piuttosto che ricorrere a soluzioni temporanee.
Parallelamente, il governo statunitense guidato da Donald Trump – riconfermato alla Casa Bianca – ha avviato politiche economiche che, sebbene ancora in fase di attuazione, potrebbero influenzare gli equilibri internazionali. Tuttavia, l’Italia mostra una resilienza che va oltre le dinamiche esterne, con un mercato del lavoro in evoluzione, anche se permangono squilibri territoriali e generazionali.




