Settebello, quarta vittoria di fila: l’Italia batte la Grecia 16-14 nella World Cup di pallanuoto
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Redazione Sport
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Alessandropoli assiste a un’altra dimostrazione di carattere del Settebello, che nella seconda fase del girone C ha imposto il proprio ritmo alla Grecia padrona di casa chiudendo il match sul punteggio di 16. Dopo il percorso netto nel girone B – dove gli azzurri avevano già avuto la meglio su Spagna, Stati Uniti e Croazia, conquistando matematicamente l’accesso alle finali di Sydney – la squadra di Campagna ha gestito la pressione di un avversario ostico, sostenuto dal calore del pubblico locale, ribaltando le sorti di un incontro che si era messo subito in salita. La vittoria rappresenta il quarto successo consecutivo per l’Italia, un filotto che conferma lo stato di grazia di un gruppo capace di reagire anche nei momenti di maggiore difficoltà, come dimostra l’analisi del dato relativo ai rigori concessi: ben sei penalty fischiati a favore dei greci, di cui cinque trasformati a fronte di un solo tiro dal dischetto realizzato dagli italiani.
La partita, giocata a ritmi altissimi, ha messo in luce le qualità offensive di un collettivo che trova le proprie certezze nella profondità della rosa. Le reti azzurre sono state firmate da un poker di giocatori in evidenza: Ferrero, Iocchi Gratta e Carnesecchi hanno siglato una tripletta ciascuno, mentre Alesiani ha realizzato una doppietta; a completare il tabellino ci hanno pensato Di Somma, Cassia, Gianazza, Balzarini e Del Basso con una rete a testa. Un aspetto che fa riflettere, tuttavia, riguarda l’efficacia delle situazioni di gioco, dove l’Italia ha sfruttato 5 superiorità numeriche su 9 (un dato che si attesta poco sopra la media del 50%), mentre la Grecia ha chiuso con un rendimento di 4/11 in superiorità, evidenziando una maggiore difficoltà nel concretizzare l’uomo in più rispetto agli avversari.
La rivincita dopo Belgrado e la gestione degli strappi
C’è un filo rosso che lega questo successo alla recente memoria delle competizioni europee. La vittoria contro la Grecia non è soltanto un risultato statistico nel calendario della World Cup, ma assume i contorni di una rivincita psicologica dopo la sconfitta subita in finale per il bronzo agli Europei di Belgrado dello scorso gennaio. In quell’occasione, va ricordato, la Grecia si impose con un secco 15-8 sulla Nazionale femminile, il Setterosa, ma anche il percorso maschile aveva lasciato l’amaro in bocca; oggi, in una vasca diversa ma con lo stesso spirito di rivalsa, il Settebello ha dimostrato di aver metabolizzato quelle delusioni, trasformandole in carburante per una rimonta che nel quarto periodo ha trovato il suo epilogo decisivo.
La cronaca della sfida racconta di un match punto a punto, risolto solo negli ultimi minuti grazie ai gol pesanti di Alesiani e Ferrero, due giocatori che nelle partite chiave sanno prendersi la responsabilità della conclusione. Il ct Campagna, che proprio in questa World Cup sta sperimentando soluzioni alternative e dando spazio a giovani come Eduardo Campopiano (già autore di una tripletta contro gli Stati Uniti) -9, può sorridere per la capacità della squadra di mantenere la concentrazione anche quando l’inerzia sembrava pendere verso i padroni di casa. La differenza, alla fine, l’ha fatta la gestione dei momenti di black-out difensivo: mentre la Grecia ha faticato a trovare il gol nelle azioni manovrate (4/11 in superiorità), l’Italia ha capitalizzato al meglio gli extraplayer, dimostrando una lucidità tattica che sarà fondamentale nel prosieguo del torneo.
Un percorso netto in un girone proibitivo
Per comprendere la portata di questo risultato, occorre riavvolgere il nastro e guardare al quadro completo del torneo di Alessandropoli. Nessuno, alla vigilia, avrebbe scommesso su un Settebello a punteggio pieno in un girone B che includeva la Spagna (campione del mondo in carica e detentrice della World Cup), la Croazia (argento olimpico) e gli Stati Uniti (bronzo a Parigi). E invece l’Italia ha superato questo scoglio eliminatorio senza perdere un colpo: 12-10 agli iberici grazie ai gol decisivi di Carnesecchi e Guerrato nel finale -7, 15-8 agli statunitensi con una prestazione corale -9 e infine 13-11 contro i croati, partita nella quale Iocchi Gratta ha messo a segno una tripletta che ha spento le speranze di rimonta dei balcanici. Tre partite, tre vittorie, e la certezza di volare a Sydney per le finali in programma dal 22 al 26 luglio.
Ora l’attenzione si sposta sulla sfida di sabato contro la Spagna, un appuntamento che chiuderà questa seconda fase del girone C. Pur avendo già strappato il pass per l’Australia, gli azzurri non intendono mollare la presa: vincere anche contro i campioni del mondo significherebbe consolidare il primato e mandare un messaggio chiaro a tutte le concorrenti. La partita contro la Grecia, insomma, ha confermato che questo Settebello possiede quella durezza mentale che mancava in alcune recenti occasioni, e la capacità di rimontare – come avvenuto oggi – è il sintomo più evidente di una maturità di gruppo che fa ben sperare in vista degli impegni estivi. Il pubblico di Alessandropoli ha tributato applausi a entrambe le squadre al termine di una gara spettacolare, ma negli spogliatoi azzurri c’è già chi pensa al prossimo obiettivo: continuare a stupire, senza mai fermarsi.




