Finto carabiniere truffa anziane, due casi scoperti tra Veneto e Toscana
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Redazione Interno
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Due truffe agli anziani con la tecnica del finto carabiniere sono state scoperte dopo che due uomini sono stati bloccati mentre tentavano di allontanarsi con il bottino sottratto a due pensionate. Gli episodi sono avvenuti il 29 settembre tra Ponte nelle Alpi e Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, e hanno portato al recupero dei gioielli consegnati dalle vittime ai falsi militari.
Il metodo del falso controllo sui gioielli e sull’auto coinvolta in un furto
Lo schema utilizzato dai truffatori segue una modalità ormai ricorrente: la vittima riceve una telefonata da una persona che si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e viene informata di una presunta indagine. Nel caso specifico, agli anziani viene raccontato che un’automobile intestata alla persona contattata sarebbe stata coinvolta in una rapina o in un altro episodio criminale, creando una situazione di allarme immediato.
Il falso carabiniere convince poi la pensionata a consegnare gioielli e altri beni preziosi con la giustificazione di dover verificare gli oggetti oppure metterli al sicuro. La richiesta sfrutta il rapporto di fiducia legato alla divisa e alla presenza di un presunto intervento ufficiale, ma la procedura descritta non appartiene alle attività delle forze dell’ordine.
Arresti dopo gli inseguimenti e il recupero della refurtiva
Due uomini residenti in Campania sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Ascoli dopo una truffa commessa il 28 settembre ai danni di un’anziana residente in un comune dell’entroterra. Gli investigatori hanno individuato l’automobile utilizzata dalla coppia e hanno recuperato denaro e monili in oro sottratti alla vittima.
L’intervento è scattato dopo diverse segnalazioni arrivate alle sale operative della Questura e dei Carabinieri, che avevano ricevuto comunicazioni su tentativi di raggiro realizzati con la stessa tecnica del falso carabiniere o del falso poliziotto. La denuncia della persona truffata ha consentito di avviare gli accertamenti e di individuare i responsabili.
Nuovi tentativi segnalati anche attraverso telefonate e videochiamate
La tecnica del finto militare è stata segnalata anche in altri territori. A Bonate Sopra, l’amministrazione comunale ha diffuso un avviso dopo alcune chiamate ricevute dai cittadini da persone che si presentavano come carabinieri o marescialli e cercavano di convincerli a trasferire i propri risparmi con la motivazione di doverli proteggere.
A Massa Carrara una pensionata di 73 anni è stata invece convinta a consegnare oro e contanti per circa 6mila euro dopo una sequenza composta da una telefonata di un falso maresciallo, una videochiamata e l’arrivo a casa di una donna che si è presentata come collega. Anche in questo caso il racconto utilizzato dai truffatori riguardava un presunto collegamento tra un veicolo intestato alla vittima e un furto in gioielleria.
Le forze dell’ordine ricordano che nessun carabiniere o poliziotto chiede ai cittadini di consegnare gioielli, denaro o risparmi per controlli legati a indagini. Le segnalazioni immediate alle autorità permettono di raccogliere informazioni utili e di intervenire più rapidamente sui tentativi di raggiro.
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