Delfin, Del Vecchio vede la svolta: "Dopo quattro anni di stallo, ci sono le condizioni per voltare pagina"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo quattro anni di stallo, il quartogenito del fondatore di Luxottica vede finalmente uno spiraglio. Leonardo Maria Del Vecchio, intervenuto a margine dell'inaugurazione del nuovo Polo per l'Infanzia di Agordo, ha parlato per la prima volta di «un dialogo vero» tra gli otto soci di Delfin, la cassaforte di famiglia che controlla il 32,4% di EssilorLuxottica e il 17,5% di Monte dei Paschi di Siena. L'incontro tra i soci, ha aggiunto, dovrebbe tenersi entro fine ottobre, quando sul tavolo arriveranno i nodi decisivi per il futuro della holding lussemburghese.

Il passo indietro che ha ricostruito la fiducia

Secondo Del Vecchio, la decisione di lasciare gli incarichi di presidente di Ray-Ban e chief strategy officer di EssilorLuxottica ha contribuito a ricostruire un clima di fiducia tra i soci. «A volte, per sbloccare una situazione, bisogna essere i primi a muoversi», ha spiegato, rivendicando la scelta compiuta nelle settimane scorse dopo che le tensioni con Francesco Milleri, presidente della holding e amministratore delegato del colosso dell'occhialeria, erano culminate in una rottura plateale.

Sul tavolo dei soci restano due partite intrecciate. La prima riguarda il trasferimento delle quote dei singoli eredi nei rispettivi veicoli di investimento personali: un passaggio che, nelle intenzioni di Del Vecchio, dovrebbe completarsi entro la fine dell'anno. «Tutti i soci stanno completando i trasferimenti», ha precisato, «le modalità sono articolate, ma il percorso è chiaro». La seconda riguarda l'accordo complessivo sull'eredità di Leonardo Del Vecchio, scomparso nel 2022, che secondo il figlio consentirebbe di superare cause e penali ancora pendenti.

«È lì che voglio mettere le energie», ha detto, evitando però di entrare nel dettaglio dei contenziosi con i fratelli e il fratellastro Rocco Basilico.

La tensione con Milleri resta accesa

Se sul fronte interno il tono appare più disteso, il rapporto con Francesco Milleri continua a essere conflittuale. Del Vecchio ha ribadito che il manager umbro «è prima di tutto l'amministratore delegato di EssilorLuxottica, ed è lì che devono concentrarsi le sue energie». L'occasione per fare chiarezza, secondo l'imprenditore, sarà la trimestrale del 20 ottobre, un appuntamento che come azionista segue con «grande interesse» per capire quale sia la strada per riportare il titolo verso quota 300 euro.

La critica alla gestione di Milleri non è nuova. Nei mesi scorsi Del Vecchio aveva parlato di una «confusione strategica» che avrebbe contribuito a far perdere al gruppo circa il 50% del valore di Borsa, definendo EssilorLuxottica «il vero investimento di Delfin» e il lascito industriale del padre. Il consiglio di amministrazione del colosso italo-francese aveva replicato rinnovando all'unanimità «piena fiducia» nel presidente e nella strategia di medio e lungo periodo, senza però nominare esplicitamente Del Vecchio nella nota.

Il risiko bancario e il peso di Delfin su Mps

Sullo sfondo resta la partita bancaria. Delfin detiene il 17,5% di Monte dei Paschi e il suo peso sarà determinante nell'assemblea straordinaria del 29 ottobre, chiamata a pronunciarsi sull'offerta di Intesa Sanpaolo e sulle mosse di Rocca Salimbeni su Banco Bpm e Banca Generali. Del Vecchio ha lamentato di non essere stato ancora contattato dal vertice della holding per un parere sulle opzioni in campo, chiedendo che venga privilegiata «l'opzione che garantisca maggiore flessibilità e creazione di valore».

Le banche, ha precisato, restano per Delfin un investimento finanziario, mentre l'asset industriale da proteggere è EssilorLuxottica.

Il nuovo polo per l'infanzia ad Agordo

L'occasione delle dichiarazioni è stata l'inaugurazione del Polo per l'Infanzia 0-6 anni di Agordo, in provincia di Belluno, realizzato con un contributo di un milione di euro della Fondazione Lmdv, presieduta dallo stesso Del Vecchio. La struttura accoglie 128 bambini, 40 nel nido e 88 nella scuola dell'infanzia, provenienti da Agordo e da diversi comuni del territorio, e dispone di un ampio giardino e di una cucina interna con particolare attenzione all'educazione alimentare.

«Oggi restituiamo alla comunità un luogo pensato per i bambini, ma anche per le famiglie e per il futuro di questo territorio», ha detto Del Vecchio durante la cerimonia, sottolineando il legame della sua famiglia con Agordo, dove è nata la storia di Luxottica. Il sindaco Roberto Chissalè ha annunciato l'avvio dell'iter per intitolare il polo a Leonardo Del Vecchio, il fondatore scomparso quattro anni fa.

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